Un timiodo ignorante
| [B]Log - Agosto 2001 |
Mercoledì e Giovedì 15 e 16 Agosto 2001
Ferragosto e giorno seguente. Dovrei parlare di Sole Mare e Spalle Ustionate.
Racconterò solo un piccolo episodio.... Io non sono un cafone, ma quando mi inkazzo divento abbastanza ignorante. Provate a immaginare la scena e mi darete ragione.
Caldo... Molto caldo... Spalle che scottano per essere state al sole per la prima volta dall'inizio dell'estate... Passo in una strada del campeggio dove i bambini odiosi fanno i gavettoni a chi passa... Io, sicuro di essere vestito e quindi di evitare il gavettone cammino tranquillamente... tutti i bambini capiscono dalla mia faccia non amichevole che non è aria di scherzare... un bambino un poco più str..zo degli altri mi si avvicina disarmato, ma furbo come una lontra da un calcio alla pozzanghera che avevo vicino e mi schizza tutto di fango... e poi si ferma a guardarmi... troppo piccolo per pestarlo di botte... le parole mi sono venute spontanee (scusatene la volgarità, ma ero al limite di una giornatina non troppo piacevole) e gli ho detto: "Bimbo.... tu sei piccolo, ma sei stronzo come uno grosso". Lui un poco male ci è rimasto, ma la faccia da c..zo gli è rimasta stampata sul volto.
A mente fredda non sono stato gentile, ma il bimbo se lo meritava tutto...
Ora sono a Bassano... tornato nel tugurio... la tristezza non è nella solitudine.... Ma sono "triste come chi deve" per dirla alla De Andrè.
Rifletto sul significato di Miss U.
Ferragosto e giorno seguente. Dovrei parlare di Sole Mare e Spalle Ustionate.
Racconterò solo un piccolo episodio.... Io non sono un cafone, ma quando mi inkazzo divento abbastanza ignorante. Provate a immaginare la scena e mi darete ragione.
Caldo... Molto caldo... Spalle che scottano per essere state al sole per la prima volta dall'inizio dell'estate... Passo in una strada del campeggio dove i bambini odiosi fanno i gavettoni a chi passa... Io, sicuro di essere vestito e quindi di evitare il gavettone cammino tranquillamente... tutti i bambini capiscono dalla mia faccia non amichevole che non è aria di scherzare... un bambino un poco più str..zo degli altri mi si avvicina disarmato, ma furbo come una lontra da un calcio alla pozzanghera che avevo vicino e mi schizza tutto di fango... e poi si ferma a guardarmi... troppo piccolo per pestarlo di botte... le parole mi sono venute spontanee (scusatene la volgarità, ma ero al limite di una giornatina non troppo piacevole) e gli ho detto: "Bimbo.... tu sei piccolo, ma sei stronzo come uno grosso". Lui un poco male ci è rimasto, ma la faccia da c..zo gli è rimasta stampata sul volto.
A mente fredda non sono stato gentile, ma il bimbo se lo meritava tutto...
Ora sono a Bassano... tornato nel tugurio... la tristezza non è nella solitudine.... Ma sono "triste come chi deve" per dirla alla De Andrè.
Rifletto sul significato di Miss U.
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