Fuori di casa, fuori di testa
| [B]Log - Aprile 2007 |
Per questo scritto serale devo ringraziare la connessione wi-fi del vicino. Evviva i punti di accesso ad internet non protetti. Questa sera sono solo in casa, Cla è alla festa di una sua amica a Roma. Forse è in momenti come questi, quando cala leggermente la frenesia da convivenza, che mi rendo conto che ora vivo da solo. Ho saltato completamente quella fase, tutta dei film di oltre Atlantico, in cui un ragazzo saluta la propria famiglia e, sostenuto da una non precisata fonte di guadagno, va a vivere da solo. Ma magari è un problema più locale di quanto penso.
Ho fatto il cambio di stagione, visto che ormai non si scende più sotto i 20 gradi. Ho tirato fuori dalla borsa tutta la roba che indossavo quando mi sono trasferito qui e l'ho stirata. Ho scoperto la causa di stress di tutte le casalinghe italiane. Il ferro caldo contro l'uomo che vuole una camicia stirata. Ho passato anche i tre stadi della disperazione quando ho constatato che non tutte le magliette dell'anno scorso sono degne di essere indossate.
Ho un divano tutto per me, una bottiglia di acqua a rinfrescarmi in questa casa che sta iniziando ad essere più calda di un paio di gironi dell'inferno. Evito la parte sui rutti.
Tornando all'andare a vivere da solo, non riesco proprio a capire come avrei fatto senza Cla. Credo sia naturale sentire la mancanza della mia famiglia, ma dover reggere questa assenza vivendo da soli deve essere un peso non indifferente. Per non parlare poi della sensazione pessima che si ha quando si torna nella vecchia casa e vedi che continua a stare in piedi senza di te, che i tuoi invecchiano ogni giorno, che tua nonna farà a giugno 80 anni e in questi pochi mesi sembra che ne siano passati almeno 50. Forse mi ripeto, ma questa sta diventando un ossessione da psicanalista.
In questi giorni sto vivendo la particolare sensazione di "crescere". Riesco a stare lontano dal pc quando stacco da lavoro... anche se stare qui a scrivere non mi concede molto credito. Tornato a casa oggi ho steso i panni, steso l'incannucciata lungo la ringhiera, andato a prendere i panni estivi a casa, mi sono mescolato da solo il riso alla maionese, ho condito il broccolo lessato.
Ho deciso che sacrificherò il quadro con i testi dei queen in favore di quello che ho acquistato di Klimt.
A volte ho la sensazione di aver perso una parte di me, che scriveva, che inventava; forse il tempo mi sta "scolando" come un rigatone dall'acqua bollente e parte di me finisce nel lavandino con una nuvola di vapore. Ringrazio il me di anni addietro che ha deciso, forse con molta più presunzione e voglia di mostrarsi di quanta fosse dispoto ad ammettere di avere, di raccogliere il se stesso di quei tempi sulle pagine di un sito internet.
Ho nelle mani quel torpore vivo, quel fremito che mio padre deve, in parte, avermi trasmesso. Voglia di creare, di costruire, che nel mio caso riesce a declinarsi (o a decomporsi) nel solo scrivere. ?? Jim Carrey ha per caso fatto un film semi-satanico con qualcosa che ha a che fare con il numero 23 ??. Fare un film, produrre qualcosa, potrebbe essere un successo personale; ma io riesco solo a stere a dieta, non certo ad andare a correre. Ed ora mi faccio una partita a golf.
Ho fatto il cambio di stagione, visto che ormai non si scende più sotto i 20 gradi. Ho tirato fuori dalla borsa tutta la roba che indossavo quando mi sono trasferito qui e l'ho stirata. Ho scoperto la causa di stress di tutte le casalinghe italiane. Il ferro caldo contro l'uomo che vuole una camicia stirata. Ho passato anche i tre stadi della disperazione quando ho constatato che non tutte le magliette dell'anno scorso sono degne di essere indossate.
Ho un divano tutto per me, una bottiglia di acqua a rinfrescarmi in questa casa che sta iniziando ad essere più calda di un paio di gironi dell'inferno. Evito la parte sui rutti.
Tornando all'andare a vivere da solo, non riesco proprio a capire come avrei fatto senza Cla. Credo sia naturale sentire la mancanza della mia famiglia, ma dover reggere questa assenza vivendo da soli deve essere un peso non indifferente. Per non parlare poi della sensazione pessima che si ha quando si torna nella vecchia casa e vedi che continua a stare in piedi senza di te, che i tuoi invecchiano ogni giorno, che tua nonna farà a giugno 80 anni e in questi pochi mesi sembra che ne siano passati almeno 50. Forse mi ripeto, ma questa sta diventando un ossessione da psicanalista.
In questi giorni sto vivendo la particolare sensazione di "crescere". Riesco a stare lontano dal pc quando stacco da lavoro... anche se stare qui a scrivere non mi concede molto credito. Tornato a casa oggi ho steso i panni, steso l'incannucciata lungo la ringhiera, andato a prendere i panni estivi a casa, mi sono mescolato da solo il riso alla maionese, ho condito il broccolo lessato.
Ho deciso che sacrificherò il quadro con i testi dei queen in favore di quello che ho acquistato di Klimt.
A volte ho la sensazione di aver perso una parte di me, che scriveva, che inventava; forse il tempo mi sta "scolando" come un rigatone dall'acqua bollente e parte di me finisce nel lavandino con una nuvola di vapore. Ringrazio il me di anni addietro che ha deciso, forse con molta più presunzione e voglia di mostrarsi di quanta fosse dispoto ad ammettere di avere, di raccogliere il se stesso di quei tempi sulle pagine di un sito internet.
Ho nelle mani quel torpore vivo, quel fremito che mio padre deve, in parte, avermi trasmesso. Voglia di creare, di costruire, che nel mio caso riesce a declinarsi (o a decomporsi) nel solo scrivere. ?? Jim Carrey ha per caso fatto un film semi-satanico con qualcosa che ha a che fare con il numero 23 ??. Fare un film, produrre qualcosa, potrebbe essere un successo personale; ma io riesco solo a stere a dieta, non certo ad andare a correre. Ed ora mi faccio una partita a golf.
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