Janet

Parole, opere e omissioni -> Racconti

Una luce intensa improvvisa che filtra da dietro la tenda di velluto pesante della finestra. Una mano di donna delicatamente la sposta, la pelle bianca quasi riluce nell'improvviso buio che segue il lampo. Tuono. La sua immagine riflessa nel vetro, nella piccola luce proveniente dai fari a olio del porto. E' in piedi davanti a quella immensa vetrata mentre uno dei più forti temporali degli ultimi anni tamburella sulla finestra con le sue dita di pioggia. Con un gesto veloce del braccio sposta la pesante tenda e una tenue luce illumina la stanza prima coperta dalla penombra. La sua sagoma si staglia alta e snella davanti alla vetrata gigantesca, ritagliando la sua silouette da una porzione di oscurità. Indossa un pesante mantello bordato di pelliccia che copre un vestito aderente di seta rossa con ricamature dorate che luccicano di luce riflessa. I lunghi capelli castani sono intrecciati con un pendente che le ricade sulla fronte, mostrando al centro di essa una pietra verde lucente quanto i suoi occhi, dello stesso colore.
Il viso della donna si avvicina al vetro che all'altezza delle labbra inizia ad appannarsi a causa del respiro caldo. Le labbra rosse si appoggiano sulla superficie opaca e ricamano la sagoma della bocca. Appoggiando un dito sul vetro segue il percorso di una goccia di pioggia con il polpastrello. Il silenzio è assoluto, poi un lampo, e a seguire il suo amico tuono. La ragazza sbatte le palpebre sorpresa dall'improvvisa luce, si scosta dalla finestra rientrando per metà nelle tenebre dell'ufficio. A quest'ora della sera nessuno più è nel palazzo, solo lei si tratteneva di tanto in tanto più del dovuto per finire il suo lavoro. Le piace ascoltare il silenzio di quell'edificio che di giorno è pieno di un caos insopportabile. Ama stare sola, essere libera di pensare senza il rischio che qualcuno chiedesse spiegazioni. Di certo essere segretaria della capitaneria mercantile del porto di Baldur's Gate non era mai stata la sua massima aspirazione lavorativa eppure aveva dovuto adattarsi; ma dopotutto quello che ha lei è un buon posto, ben pagato, senza troppe responsabilità. L'unico inconveniente è essere costretti a vestirsi in quel modo così elegante inutilmente. Eppure basta chiudere gli occhi per essere il capitano della Gilda dei Ladri, oppure una illusionista alle prime armi che comincia a girare in lungo e in largo per il mondo per approfondire i suoi studi, oppure una forte guerriera che combatte per il proprio ordine di paladini.
Riaprendo delicatamente gli occhi espirò fuori l'aria trattenuta durante quell'escursione con la sua fantasia. Con un gesto lento ritirò la tenda davanti alla finestra, prese dalla sua scrivania qualche documento che doveva portare con sè; avrebbe finito il lavoro a casa. Uscì dalla porta della stanza e la richiuse delicatamente dietro di se. Buio. Un Lampo, un tuono.