1. La Storia

Parole, opere e omissioni -> Aschir

“L’inizio è soltanto un momento scelto a caso su una linea di cui non si conosce ne il percorso ne il verso”.
Con queste parole inizia il Khadat, l’unico testo che racconta del periodo antecedente l’inizio della tradizione storica scritta di Aschir. Imeon, autore del Khadat, Primo Storico di Aschir e fondatore dell’ordine, trascrisse la tradizione fino a quel momento solo orale . Imeon viaggiò per lungo tempo alla ricerca di ogni informazione o versione del passato e attraverso un intreccio sincretico e uno studio comparativo tracciò in maniera sostanziale le linee guida di un tempo in parte dimenticato. In mancanza di un testo di riferimento alternativo, il Khadat viene acriticamente accettato come veritiero; in fondo poco importa alla maggioranza la veridicità o meno dei fatti li descritti.
Imeon fornì un impulso decisivo alla ricerca storica, che si arricchì presto di numerosi proseliti andando a formare con il tempo un movimento strutturato che riuscì a fornire una base solida su cui organizzare la registrazione dei fatti .
L'esatta datazione degli eventi narrati nel libro è impossibile essendoci tra essi e quello che venne denominato anno 0, l’anno di stesura del Khadat, uno stacco netto perso nelle pieghe della memoria. Gli eventi narrati sono sopravvissuti a questo buco nella superficie del tempo grazie ad una narrazione di carattere folkloristico e improntata all’intrattenimento.
Imeon, rifacendosi ad un culto di religioso antico, iniziò la sua trattazione raccontando la tesi più accreditata sulla genesi di Aschir, sottolineando ripetutamente il carattere “tradizionalistico” e non storico della sua opera, per la mancanza di testimonianze dirette. Ammette, al contempo, che in questo “racconto” si incasellano diversi tasselli provenienti da tradizioni culturali autonome tra loro, mai venute a contatto. Ulteriore prova a favore di questa versione sono le rovine di Zeleman che potrebbero avere però origine diversa da quella narrata nel Khadat.