1.1 La Genesi

Parole, opere e omissioni -> Aschir

“Il conflitto è il motore delle azioni di ogni dio. Se non ci fosse conflitto tutto sarebbe bloccato in una stasi paralizzante e tutto si ridurrebbe ad un mosaico da ammirare distrattamente e passivamente”.
Imeon narra di come la creazione di Aschir sia figlia sin dalla nascita di un conflitto. Senza di esso non ci sarebbe stato nessun vento creatore, nessun movimento verso la “vita”. L’opposizione tra Anath e Zagan, i nomi che vennero poi dati a queste due “forze”, generò quello che potremmo chiamare oggi “Panteon”, ma che sarebbe più corretto definire come “correnti” interne a questo movimento.
“E’ inutile incorniciare con dei nomi limitanti delle componenti di un tutto inosservabile.”
Successivamente alla stesura del Khadat proliferarono diversi movimenti, che sfociano a volte in culti religiosi, che, prendendo spunto dalla genesi ivi descritta, “diedero vita” ai loro dei.
“Anath e Zagan cercavano di soffocarsi a vicenda nel tentativo di estinguere l’altro per potersi espandere nel “tutto” e trovare la calma. La ricerca della stasi che genera l’agitazione. Chiedersi cosa ci fosse prima di questo movimento è sterile di conseguenze, come anche il cercare di dare una forma fisica o un allineamento ad Anath e Zagan. L’indefinibilità non deve spaventare ne far indietreggiare nella ricerca, ci sono cose che vanno semplicemente accettate per come sono, a cui è impossibile avvicinarsi di un solo passo.”
Questo confronto dinamico proseguì fino ad un mutamento inatteso.
“Anath e Zagan ebbero contemporaneamente un sussulto e tra di loro di formò uno spazio piccolissimo di nulla, un respiro che prese il nome di “Atem”. Le due forze cercarono subito di riappropriarsi di quel “territorio” sottratto, senza riuscirci. Premendo contro le pareti di quel piccolissimo vuoto, si resero conto che la loro essenza, filtrata, diveniva sostanza.”
La sostanza così creata non era semplicemente figlia delle due correnti, Atem non era soltanto un luogo, aveva una propria essenza, era parte di Anath come di Zagan, ma non apparteneva a nessuno dei due.
“Atem, effetto non causato, cambiò le regole del confronto; filtrando le essenze, creando la materia”
La materia di cui parla Imeon è quella di cui si compone Aschir, quindi possiamo intravedere qui la vera “creazione”. Atem offre molto di più di un nuovo spazio di confronto, cambia le regole. Si crea la contrapposizione tra sostanza e non sostanza.
“Anath per primo riuscì a farsi materia, filtrando in Atem, ma fu subito spento da Zagan, e mentre il primo accendeva,il secondo oscurava. Tutto questo continuò fino a quando anche Zagan riuscì a farsi sostanza. Dallo scontro di questi due fuochi di materia-essenza prese inizio l’incendio da cui nacque Aschir”
Imeon vide in questa nuova situazione la nascita del concetto di tempo, intervallo tra buio e luce. Quando entrambi divennero “sostanza” la situazione cambiò. Nessuno dei due poteva più “spegnere la materia” dell’altro senza scoprirsi e lasciare spegnere anche la propria. La nuova situazione di stallo poteva essere risolta facendo in modo che materia distruggesse materia, in un conflitto di natura diversa. A questo nuovo scontro Atem si chiude in se stesso, tagliando fuori Anath e Zagan. La materia ad esso interna improvvisamente si trovò separata dall’essenza creatrice e collassò su se stessa provocando la scintilla della vita. Aschir divenne il nuovo tavolo di battaglia tra Anath e Zagan, influenzando attraverso Atem la vita.