1.6.2 La prima guerra delle Razze

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L’attacco da parte dei Mailtha venne sferrato su due fronti in contemporanea. Il primo e più violento venne diretto verso i Durgang, possessori delle migliori miniere che si trovavano sui monti del destino. I Mailtha si trovavano spesso a dover commerciare i metalli che servivano loro con questa popolazione che godendo del monopolio poteva deciderne arbitrariamente il prezzo. Il secondo, meno incisivo del primo, venne diretto contro gli Elish di Leosian, considerati una razza debole da sconfiggere. Questa valutazione approssimativa derivava dalla poca conoscenza di questa popolazione considerata sostanzialmente pacifica e debole sul piano militare.
E probabilmente uno scontro in campo aperto avrebbe portato alla sicura sconfitta del popolo della foresta, ma la battaglia si svolse invece all’interno di Leosian, e se da un lato i Guerrieri di Mailtha non riuscivano a conciliare il loro modo di combattere con il terreno su cui erano costretti a farlo, gli Elish erano abituati a cacciare in quel territorio, poco importava se si trattava di agili animali o di pensati guerrieri in armatura.
Lo scontro con i Durgang venne condizionato dall’eccessivo prolungarsi dello scontro sul secondo fronte, che secondo le previsioni dei comandanti di Mailtha avrebbe dovuto cedere in breve tempo. Sulle montagne di Durgang avevano il vantaggio di conoscere le caverne delle montagne meglio del nemico invasore potendo così giocare di anticipo sulle loro mosse. La battaglia nella foresta a sud era invece condotta sotto i ritmi dettati dagli Elish che, evitando uno scontro in campo aperto, riuscivano ad esasperare gli avversari con continue imboscate, impedendogli di arrivare vicino a qualsiasi centro abitato. Questi scontri proseguirono per cinque anni, e nelle città il malcontento saliva di mese in mese, facendo aumentare i consensi di quelle ali estremiste che volevano la fine immediata della guerra.
Spodestato il governatore di Negorad, chiuso nella sua testarda visione, incapace di vedere che non si poteva vincere, salì al potere un comandante della Guardia Cittadina, Kahlid Roenal che riuscì a convincere il governatore di Tanos a porre fine consensualmente alle ostilità.
In un incontro che si svolse a Mul, una cittadina in via di sviluppo al centro delle pianure centrali, si sederono allo stesso tavolo i rappresentanti di tutte le razze coinvolte nella guerra. Durante la riunione, visti i diversi linguaggi usati dalle tre popolazioni, si fece uso di interpreti che prima del periodo della guerra avevano imparato la lingua degli altri popoli. Il neo-governatore Roenal promise che un attacco immotivato del genere non si sarebbe mai più ripetuto e che s’impegnava, con il consenso delle altre due fazioni, a mantenere costanti rapporti diplomatici per impedire in futuro l’insorgere di nuovi conflitti. Nacque così la Lega di Mul, primo organo sovra-razziale preposto al mantenimento degli equilibri. I Durgnang pretesero inoltre che l’intera zona intorno al loro territorio venisse smilitarizzata e, sotto pressione di questi, chiesero altrettanto gli Elish. Il governatore di Talos si oppose a questa risoluzione perché significava lasciare in mano ai Durgang l’accesso alla città in caso di un loro attacco. Ma nonostante questo Roenal, che stava dimostrando di essere l’unico in grado di poter gestire la situazione efficacemente, acconsentì ad una parziale smilitarizzazione della zona.