1.7 La Storia dei Popoli

Parole, opere e omissioni -> Aschir

Iniziamo a parlare di Popoli quando, nel progressivo mescolamento delle razze l’elemento unificante non è più l’origine razziale della propria famiglia, ma il luogo di nascita, quando il territorio e la società diventano più forti dei legami di sangue.
Nei trecento anni successivi alla fine della Seconda Guerra delle Razze le relazioni tra le Razze del continente cambiarono notevolmente. L’unione in una guerra combattuta contro di quella che veniva vista come una minaccia comune aveva instaurato dei legami profondi tra le varie razze di Aschir; legami che difficilmente si sarebbero sciolti dopo la fine del conflitto. Il senso di un’appartenenza comune cominciò a nascere e a far sentire la sua influenza. Gli Atraval in particolare, sconvolti dalle perdite subite dalla guerra inattesa che si era scatenata, non riuscirono a sanare la ferita inferta alle loro tribù a causa di queste morti, e la loro tradizione, profondamente legata al concetto di famiglia e di parentela andò piano piano scomparendo, per annacquarsi nelle altre razze. Veniva accusata l’intera struttura tradizionale, sia di governo che di gestione della società, delle morti evitabili avvenuta durante la guerra.
L’abbandono portò specialmente gli Atraval più giovani a lasciare la loro tribù per partire alla ricerca di nuovi valori da abbracciare, scacciando quelli passati come sbagliati e inadatti. Nonostante questa rottura con il passato una parte della Razza decise di rimanere ancorata alla tradizione, ritenendo più sicuro rimanere su una base solida da modificare piuttosto che abbandonare tutto e ritrovarsi in mare aperto.
Anche le altre razze cominciarono un lento ma progressivo mescolamento sempre conservando la loro identità particolare pur convivendo in una popolazione eterogenea. Nonostante questo i luoghi di origine rimasero abitati dalle rispettive razze, quei rami che in qualche modo vedevano nell’abbandono del luogo di nascita una perdita del legame con la propria tradizione di origine. Questo discorso non vale per i Mailtha, poiché furono loro ad accogliere gli esuli provenienti dalle altre razze, essendo il popolo con più territorio a disposizione e quello che poteva offrire maggiori possibilità di integrazione e di occupazione, essendo l’unico con un mercato interno ormai perfettamente sviluppato e funzionante.