Igiene personale

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Ti lavano le mani, le tue dentro quelle di mamma, che rigira e strofina la saponetta prima nelle sue palme e poi nelle tue. Non arrivi a guardarti allo specchio sopra il lavandino, anche se provi con qualche piccolo saltello. Ti sei sporcato le mani giocando con la terra in giardino, fuori c'è tanto sole e la terra era calda quando la stringevi nelle mani.

Ti lavi le mani, e l'acqua fredda ti pizzica le ferite. Sei caduto dalla bicicletta per una buca che non avevi visto, con un movimento lento ma deciso e hai messo le mani avanti per ripararti la faccia. Ti guardi allo specchio e vedi la pelle del viso impolverata, occhi acquosi e acerbi. Hai chiuso gli occhi per gustarti il vento senza distrazioni.

Ti lavi le mani per la terza volta in cinque minuti; sei emozionato e questo ti fa sudare le palme e non vuoi che la tua pelle risulti scivolosa al tatto. Ti guardi allo specchio e hai fatto del tuo meglio per nascondere i brufoli. Sei emozionato per la tua prima festa delle medie. Fuori fa freddo, ma tu senti caldo e sospiri un nome. O due.

Ti lavi le mani nel bagno del liceo. E' buio perché è notte e la corrente è stata staccata per non offrire troppi comfort ai tuoi compagni con cui avete occupato l'edificio. Non ti intendi molto di lotte politiche e obiettivi pratici, ma è come un rito di passaggio. Ti asciughi le mani sulla maglietta e ti guardi allo specchio: non vedi nulla; è buio.

Ti lavi le mani e le passi sul collo ancora umide. Ti guardi in faccia e vedi una persona stanca. Stai studiando per un esame che non ti insegnerà nulla di utile per il tuo lavoro. E' notte e vorresti dormire ma mancano poche ore a che un assistente stempiato e infelice chiami il tuo nome per esaminarti.

Ti lavi le mani e le passi bagnate sugli occhi stanchi. Allo specchio hai l'espressione di chi non ha più un desiderio da esprimere. Con una mano ti prendi le tempie, stringendo le sopracciglia; poi scendi sugli occhi, stringi sul naso, sul labbro superiore, mento e barba. Un gesto che sa di percorso funebre. Con un gesto deciso e veloce te e la tua immagine sbattete l'una contro l'altra. Lei va in frantumi portandosi dietro un poco del tuo sangue, ma almeno non ti mostrerà più come sei adesso. E domani dovrai ricomprare un nuovo specchio.