Stige

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Stige aveva 33 anni, che di per sé è già un età particolare perché rimanda subito all'età in cui Cristo decise di fare il "tana libera tutti" e di mondarci dal peccato, inserito dal padre/se stesso, rendendoci suoi debitori in eterno. Normale che quindi ad uno prenda la voglia di paragonarsi al figlio del creatore e dire: lui ha dato origine alla chiesa cristina, io che cosa ho fatto? Paragone da cui difficilmente si può uscire vincitori: ma Stige non ha mai saputo scegliersi bene gli sfidanti. L'unica cosa in cui lui forse batteva il Cristo era nell'essere uscito dalla casa paterna con due anni di anticipo rispetto a Gesù. Questi fino a 30 anni si era fatto preparare il pranzo da Maria, mentre Stige aveva saputo anticipare il suo cambio di domicilio di ben due anni. Il fatto che poi non avesse "cambiato casa", ma "cambiato stanza", era di poco conto: quanti 28enni potevano permettersi un appartamento tutto loro? Meglio una casa da dividere con un coinquilino che rimanere sul groppone di mamma e papà. Aveva risposto ad un annuncio sulla bacheca dell'università, che per la prima volta dalla sua iscrizione si era dimostrata utile nell'indirizzare verso una svolta la sua esistenza, e aveva conosciuto Jabba. Jabba può essere definito come quel mammifero obeso, o presunto tale, compreso tra la poltrona e il televisore, che staziona nel salone. "Presunto tale" si riferisce ovviamente alla sua caratteristica riproduttiva che probabilmente lo fa appartenere ai mammiferi e non al termine "obeso", a sostegno del quale ci sono prove inconfutabili sia visive che, a spiacevoli tratti, olfattive. Ma Jabba aveva una qualità che gli andava riconosciuta: pagava metà dell'affitto puntualmente. Il trasloco aveva avuto impatti visivi minimi sulla stanza in cui viveva Stige che era stata maniacalmente smontata e rimontata nella nuova casa. Stessi quadri nelle stesse posizioni, stessi mobili, stessa disposizione dei suppellettili e dei libri, stessi vestiti ammucchiari sulla stessa cesta, stesso portatile aperto sulla stessa scrivania, stessa musica dalla casse. Solo che al di là della porta non c'era la sua amorevole madre, ma un deforme coinquilino la cui massima aspirazione era farsi impiantare sotto pelle un sistema di controllo remoto dei canali satellitari per non dover più utilizzare le dita per cambiare programma. Erano passati 5 anni da questo cambiamento e da allora la sua vita si era come "congelata". Gesù dai 30 ai 33 aveva fatto faville: miracoli, conversioni e aveva 12 follower costanti che lo seguivano ovunque. Stige aveva 3-4 amici di cui si fidava e poi una più ampia cerchia di conoscenti, ma dubitava fortemente, per quanto non fosse carante in autostima, che queste persone lo considerassero un Dio. Però Cristo si era fermato a 33 anni: certo aveva fatto il finale con il botto, ma ha rinunciato a stupire il mondo per qualche altro anno; neanche i calciatori hanno una carriera così poco longeva. Stige aveva altri 9/10 mesi a disposizione per farsi valere, poi si sarebbe "spento" almeno così gli avevano detti i luminari. Certo poteva sempre vincere la partita a scacchi con la nera signora: in quel caso sì che avrebbe eguagliato la prestazione di Gesù.