Incroci e Bivi

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Avventurarsi in percorsi mentali sterili e nocivi, rimuginare un soffritto odoroso che schizza olio bollente da tutti i lati non è consigliabile. Bisogna aspettare un poco dopo aver spento il gas, il tempo che si raffreddi. Il mantecato non importa com'è venuto, non si scelgono mai gli ingredienti, ne il tempo di cottura; si prende quello che viene e ci si condisce la pasta.

Se il risultato è degno di lode lo si capirà solo quando la temperatura sarà quella ambiente, senza bolle di calore che increspano la superficie dei ricordi, senza pericolo di ustioni toccando il bordo dei pensieri. Si può cercare di usare i guanti, ma ognuno li usa a modo suo. Pensi di fare del bene e invece fai la cosa più sbagliata del mondo. Come quando metti troppo sale; pensi che il sugo sia sciapo, ma magari è solo perché hai mangiato poco prima una melanzana sott'olio. Aggiungi sale e di certo il risultato non può essere dei migliori.

Lasciate riposare vicino la finestra per qualche mese, continuate ad agire pensando di fare il bene; dopotutto non si può fare diversamente, no? Assaggiate il composto una volta amalgamato e freddato. Non avrà più quel sapore di fresco e sanguigno che disturba il palato e i sensi. Vedrete solo un dolce e colorato ricordo di come è stato e avrebbe potuto essere. Un ricordo che ti parla di te, di quello che speravi uscisse fuori dalla pentola una volta cotto a puntino.

Non si finisce sempre di cucinare quello che si inizia, questo l'ho imparato facendo pagare parte del conto a chi avevo accanto. Come quando sei in due a riempire il carrello e poi ti lamenti perché le buste della spesa pesano. A ognuno la sua parte di ricordi, ad ognuno la sua busta della spesa da mettere a posto a casa.