Il cibo come colonna sonora
| [B]Log - Dicembre 2002 |
Venerdì 6 Dicembre 2002
Buongiorno a tutti...
Dopo una colazione a base di peperonata e cracker mi sento vivo come mai, incredibile le proprietà rigeneranti di un miscuglio di patate, zucchine e peperoni...
Appena levato dal mio giaciglio mi sono letto la prefazione di uno dei libri di testo che porto per Antropologia Culturale.
>> Canevacci - Antropologia della comunicazione visuale - edito da Meltemi alla modica cifra di 18,08
Dovevo scegliere tra acquistare questo oppure uno di Clifford... ma il negoziante della libreria mi fa:
- Sicuramente Clifford non passerà alla storia per la economicità dei sui libri. 28 per un libro con il nome così idiota. (I frutti puri impazziscono. ndr). - E così la scelta è caduta sul libro del mio docente.
A proposito di Canevacci... chi lo conosce lo ama, avvolgente, interpreta la lezione, la recita, la arricchisce di aneddoti. Spiega come hanno potuto gli spagnoli sottomettere un intera popolazione anche essendo in palese inferiorità numerica (non grazie al gap tecnologico, che nel 1942 non era così grande). Oppure come John Coltrane gli abbia cambiato la vita per caso. Insomma, tutti i giorni a Vittorio Emanuele, presso l'ex caserma Sani, dalle 12 alle 14 in Aula 4 si svolgono le sue lezioni, un esperienza da fare. Dice sempre: - L'università non è un luogo dove la cultura viene raccontata, ma un luogo di creazione e modifica della cultura.
Ma torniamo al libro. La prefazione ad una prima lettura mi è risultata incomprensibile, forse perché ero intento a mangiare fette biscottate con la nutella gentilmente sponsorizzate da Giuls. Questa mattina almeno sono riuscito a capire tutte le parole. Ieri ci siamo dovuti impegnare in due per capire quanti corpi erano effettivamente raffigurati nella copertina in un abbraccio rosa contorcente.
Per il resto l'unica cosa che mi da fastidio a morte è la voglia di ostruzione mirata a far finire prima la lezione dei 19enni repposi che mi ritrovo nel corso. Pazienza..
Sono ricominciati i lauti pranzi alla mensa dell'università, di quelli che alla fine ti senti un dirigibile diretto verso il circolo polare.
A proposito..... un minuto di silenzio... Pepo si è dovuto mettere a dieta. Piangiamo tutti insieme la triste perdita (di grasso corporeo).
Dopo la peperonata per colazione cosa ci starebbe bene a pranzo? Topi morti?
Buongiorno a tutti...
Dopo una colazione a base di peperonata e cracker mi sento vivo come mai, incredibile le proprietà rigeneranti di un miscuglio di patate, zucchine e peperoni...
Appena levato dal mio giaciglio mi sono letto la prefazione di uno dei libri di testo che porto per Antropologia Culturale.
>> Canevacci - Antropologia della comunicazione visuale - edito da Meltemi alla modica cifra di 18,08
Dovevo scegliere tra acquistare questo oppure uno di Clifford... ma il negoziante della libreria mi fa:
- Sicuramente Clifford non passerà alla storia per la economicità dei sui libri. 28 per un libro con il nome così idiota. (I frutti puri impazziscono. ndr). - E così la scelta è caduta sul libro del mio docente.
A proposito di Canevacci... chi lo conosce lo ama, avvolgente, interpreta la lezione, la recita, la arricchisce di aneddoti. Spiega come hanno potuto gli spagnoli sottomettere un intera popolazione anche essendo in palese inferiorità numerica (non grazie al gap tecnologico, che nel 1942 non era così grande). Oppure come John Coltrane gli abbia cambiato la vita per caso. Insomma, tutti i giorni a Vittorio Emanuele, presso l'ex caserma Sani, dalle 12 alle 14 in Aula 4 si svolgono le sue lezioni, un esperienza da fare. Dice sempre: - L'università non è un luogo dove la cultura viene raccontata, ma un luogo di creazione e modifica della cultura.
Ma torniamo al libro. La prefazione ad una prima lettura mi è risultata incomprensibile, forse perché ero intento a mangiare fette biscottate con la nutella gentilmente sponsorizzate da Giuls. Questa mattina almeno sono riuscito a capire tutte le parole. Ieri ci siamo dovuti impegnare in due per capire quanti corpi erano effettivamente raffigurati nella copertina in un abbraccio rosa contorcente.
Per il resto l'unica cosa che mi da fastidio a morte è la voglia di ostruzione mirata a far finire prima la lezione dei 19enni repposi che mi ritrovo nel corso. Pazienza..
Sono ricominciati i lauti pranzi alla mensa dell'università, di quelli che alla fine ti senti un dirigibile diretto verso il circolo polare.
A proposito..... un minuto di silenzio... Pepo si è dovuto mettere a dieta. Piangiamo tutti insieme la triste perdita (di grasso corporeo).
Dopo la peperonata per colazione cosa ci starebbe bene a pranzo? Topi morti?
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