28 Dicembre 2002
| [B]Log - Dicembre 2002 |
Sabato 28 Dicembre 2002
Pioggia invece di neve, eppure quando c'è un film in tv che parla del natale c'è sempre la neve...
Feste natalizie passate mangiando e perdendo soldi a tombola. I regali mi piacciono di più quando sono incartati, perchè possono essere qualsiasi cosa vuoi. Quando li apri questa molteplicità diventa una, a volte triste, unicità.
Sogno di dare gli esami e di prendere 30, sogni diretti da Spilberg evidentemente, fantascenza pura.
Ieri sera partitina a Poker, tavolo composto da: Pepo, Giu, Giancarlo, e Io. Prendo il primo piatto, ed è proprio vero che il buongiorno si vede dal mattino, infatti dopo un paio di mani sono sotto clamorosamente, complice una botta di culo poderosa del Pepo che con un Colore di picche mi batte l'unica Scala ad incastro riuscitami dal '92, quando ho iniziato a giocare. Mi riprendo lievemente a metà serata raggiungendo quasi il pareggio, mentre fra le mani di Giancarlo si accumulano ricchezze inimmaginabili e Giu versa nelle mie medesime condizioni. Pepo, con un evidente patto lateranense con la sorte riesce a rimanere in precario pareggio.
Dopo qualche altra mano un accenno di ripresa quando scopro che il Full vale più di Scala, e previo rosicamento di Giancarlo mi prendo un succoso piatto che egli, ignoro della mia ignoranza aveva già fatto suo.
Siccome tanta fortuna va punita, seconda Scala ad incastro dal 1992, seconda punizione da parte di una Scala maggiore da parte di Giancarlo, che si vendica in cotal maniera dell'onta poco prima subita.
Alla fine della serata, io e Pepo andiamo in pareggio, non senza qualche ritocchino al conteggio che tanto il falso in bilancio ormai è un peccato da cui ti può assolvere anche un confessore. Mentre Giancarlo riesce a vincere 1,50 euro dal povero e tristo Giu, unico perdente di due ore e mezza di Poker, e che oltretutto ospitava anche la serata. Forse il fato a voluto punirlo per gli orridi spaghetti al paté di olive e tonno che ci ha costretto a mangiare o forse per non averci permesso di sgranocchiare il salame che era nel frigo, difendendolo con ogni risorsa.
Questa sera si bissa, speriamo di riuscire a fare qualche cosa di decente
Pioggia invece di neve, eppure quando c'è un film in tv che parla del natale c'è sempre la neve...
Feste natalizie passate mangiando e perdendo soldi a tombola. I regali mi piacciono di più quando sono incartati, perchè possono essere qualsiasi cosa vuoi. Quando li apri questa molteplicità diventa una, a volte triste, unicità.
Sogno di dare gli esami e di prendere 30, sogni diretti da Spilberg evidentemente, fantascenza pura.
Ieri sera partitina a Poker, tavolo composto da: Pepo, Giu, Giancarlo, e Io. Prendo il primo piatto, ed è proprio vero che il buongiorno si vede dal mattino, infatti dopo un paio di mani sono sotto clamorosamente, complice una botta di culo poderosa del Pepo che con un Colore di picche mi batte l'unica Scala ad incastro riuscitami dal '92, quando ho iniziato a giocare. Mi riprendo lievemente a metà serata raggiungendo quasi il pareggio, mentre fra le mani di Giancarlo si accumulano ricchezze inimmaginabili e Giu versa nelle mie medesime condizioni. Pepo, con un evidente patto lateranense con la sorte riesce a rimanere in precario pareggio.
Dopo qualche altra mano un accenno di ripresa quando scopro che il Full vale più di Scala, e previo rosicamento di Giancarlo mi prendo un succoso piatto che egli, ignoro della mia ignoranza aveva già fatto suo.
Siccome tanta fortuna va punita, seconda Scala ad incastro dal 1992, seconda punizione da parte di una Scala maggiore da parte di Giancarlo, che si vendica in cotal maniera dell'onta poco prima subita.
Alla fine della serata, io e Pepo andiamo in pareggio, non senza qualche ritocchino al conteggio che tanto il falso in bilancio ormai è un peccato da cui ti può assolvere anche un confessore. Mentre Giancarlo riesce a vincere 1,50 euro dal povero e tristo Giu, unico perdente di due ore e mezza di Poker, e che oltretutto ospitava anche la serata. Forse il fato a voluto punirlo per gli orridi spaghetti al paté di olive e tonno che ci ha costretto a mangiare o forse per non averci permesso di sgranocchiare il salame che era nel frigo, difendendolo con ogni risorsa.
Questa sera si bissa, speriamo di riuscire a fare qualche cosa di decente
| < Prec. |
|---|
