Quando si diverte l'oggi a deludere le aspettative che si sono create quando lo si chiamava domani...
Invernomuto

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[B]Log - Febbraio 2002
Domenica 17 Febbraio 2002
Raduno in Campania, tutto bene.
Domenica mattina faccio per ripartire.
Mi incammino per casa, verso l'autostrada del sole, e un cane decide di morire e di usare la ma macchina come mezzo di esecuzione. Il bello è che tutti cani normali su buttano in mezzo alla strada davanti alla macchina. Questo era stupido, non aveva ben chiaro il meccanismo, e ha voluto fare una prova a colpirmi di lato. Esatto... Il cane ha tentato di suicidarsi a capocciate contro lo sportello del lato guidatore.
Deve essersi preso una bella botta, perché quando mi sono fermato per vedere come stava, lui faceva di no con la testa e appena mi ha visto che mi stavo avvicinando è corso via...
Ma non è questo che mi ha reso quello che sono ora...
Faccio un km, sono vicino all'imbocco dell'autostrada del Sole, quando di botto sento rumore di metallo contro l'asfalto proprio sotto la macchina, come qualcosa che struscia per terra... Mi fermo... ho quasi paura a guardare sotto la macchina. Marmitta a terra, ma solo la parte finale, solo la "pancia" per capirci.
Apro il portabagagli alla ricerca di qualcosa con cui legarla, e tra tutti i cimeli romanisti (bruco giallo rosso e pupazzi e sciarpe varie, tolte per non avere rivendicazioni napoletane sulla macchina) trovo un cavo con due morsetti, quelli per connetter due batterie per capirci. Mi infilo sotto la macchina e dopo aver litigato non poco con la parte staccata che tutt'ora scottava, sono riuscito a tirarla su e a non farla toccare per terra.
Il resto del viaggio è stata un odissea.
200km fatti alla folle velocità di 80km/h per paura di prendere una buca troppo forte e di perdermi tutto di nuovo. Assetato, affamato, con l'unico obiettivo di arrivare in tempo per la partita della Roma a casa, mi mangio un paio di avanzi di pizza che erano rimasti in macchina dalla sera prima. Il viaggio prosegue così, mi sentivo molto il personaggio Tedesco di Bianco Rosso e Verdone, quello che viene in Italia e gli capita di tutto per capirci.
Immaginatemi così, con capelli scompigliati, mani nere di grasso, canottiera bianca, unico indumento rimasto pseudo-pulito dopo l'incursione avuta sotto la macchina, con una sete immane, senza la possibilità di fermarmi (e se dopo non riparte?) ne quella di lavarmi, accaldato dal sole impietoso che ha deciso di fare tipo effetto serra nella mia macchina.
Dopo 100km decido che non resisto, mi devo dare una lavata, mi fermo all'autogrill, mi compro una bottiglietta di acqua e mi do una sciacquata generale in bagno, mentre tutti si girano a guardarmi. Torno alla macchina e prima di salire lancio una sguardo sotto alla marmitta.
Stava per staccarsi dal complicatissimo armeggio di file che avevo intrecciato per lei. Mi rassegno a risporcarmi e mi riinfilo sotto per dare una messa a posto, Mentre un bimbo che avrà avuto sui 5 anni fa alla mamma : "Mamma ma come mai quel signore si infila sotto la macchina? Vuole entrare da li?". Io stranamente comincio a ridere, la situazione è troppo paradossale per non farlo.
Dopo aver rammendato il danno alla meno peggio rientro in macchina ancora ridendo mentre il bimbo dice alla madre : "Te lo avevo detto che non ci passava da sotto, alla fine è entrato dallo sportello..."
Metto in moto, e il rumore della macchina sembra quello di un ferrari, e con estrema lentezza faccio manovra e riparto, timoroso di qualsiasi ondulazione sussultoria.
Metto nello stereo Venditti, e continuo a cantare fino a quando non arrivo a casa....
 

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