19 Febbraio 2003
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Mercoledì 19 febbraio 2003
19 febbraio 1980, con tutta la calma possibile di questo mondo, vengo alla luce verso l'ora di merenda, dopo 5 giorno che i medici tentavano di farmi uscire in maniera naturale. Ero un combattente all'epoca, volevo rimanere dov'ero, si stava così bene. Non si chi diceva: "Un minuto a per venirne fuori e una vita a cercare di rientrare dentro". Solo io noto una sottile sfumatura di porno in questa frase?
Comunque i giorni si susseguono uguali e ho necessità di un calendario per distinguerli con chiarezza. Mattine di studio con un caldobagno puntato sulle gambe, pomeriggi di studio con le spalle appoggiate ad un termosifone oppure vicino ad un camino, serate a guardare film più o meno riusciti. Una stasi piacevole dopotutto.
Mi saranno arrivate una ventina di chiamate in tutto, tra parenti e amici, e anche un paio di sms che riporto qui in forma integrale:
"Tanti auguri e attento alla senilità", Elena Cell
"Tanti auguri vecchio cazzone, ti funziona ancora l'arnese...?", Pepo Cell
Non capisco tutto questo interessamento alla mia vita sessuale, come se ci fosse qualche interesse in gioco.
Dopotutto faccio 23 anni, mica 93. Ho ricevuto una bella tracolla piena di amore, che mi porto sempre appresso, anche quando non sarebbe necessario. Mia madre, interpretando un mio sogno segreto mi ha regalato il Dvd di "Fusi di testa", che ha segnato buona parte della mia vita come un testo di riferimento e un modello a cui ispirarsi. Mi riprometto di fare cose che poi regolarmente non faccio, come chiamare qualche amica che non vedo da tempo, correggere quel racconto da mettere sul sito, iniziare la storia dell'ambientazione di Aschir per il gioco di ruolo. Quando il Mc Quail avrà avuto pietà di me, le farò, magari non tutte ineisme, ma le farò.
Per ora mi prefiggo un piccolo obiettivo, giocare sabato pomeriggio a pallone, è quanto più in là il mio cervello possa arrivare. C'è anche un pensiero insistente che tento di isolare che mi vorrebbe far prendere una decisione in merito ad una certa compagnia teatrale, e ad un opera, "Rumori fuori scena", forse. Ma ho imparato ad ignorare certe voci del mio cervello.
Buon compleanno a me.
19 febbraio 1980, con tutta la calma possibile di questo mondo, vengo alla luce verso l'ora di merenda, dopo 5 giorno che i medici tentavano di farmi uscire in maniera naturale. Ero un combattente all'epoca, volevo rimanere dov'ero, si stava così bene. Non si chi diceva: "Un minuto a per venirne fuori e una vita a cercare di rientrare dentro". Solo io noto una sottile sfumatura di porno in questa frase?
Comunque i giorni si susseguono uguali e ho necessità di un calendario per distinguerli con chiarezza. Mattine di studio con un caldobagno puntato sulle gambe, pomeriggi di studio con le spalle appoggiate ad un termosifone oppure vicino ad un camino, serate a guardare film più o meno riusciti. Una stasi piacevole dopotutto.
Mi saranno arrivate una ventina di chiamate in tutto, tra parenti e amici, e anche un paio di sms che riporto qui in forma integrale:
"Tanti auguri e attento alla senilità", Elena Cell
"Tanti auguri vecchio cazzone, ti funziona ancora l'arnese...?", Pepo Cell
Non capisco tutto questo interessamento alla mia vita sessuale, come se ci fosse qualche interesse in gioco.
Dopotutto faccio 23 anni, mica 93. Ho ricevuto una bella tracolla piena di amore, che mi porto sempre appresso, anche quando non sarebbe necessario. Mia madre, interpretando un mio sogno segreto mi ha regalato il Dvd di "Fusi di testa", che ha segnato buona parte della mia vita come un testo di riferimento e un modello a cui ispirarsi. Mi riprometto di fare cose che poi regolarmente non faccio, come chiamare qualche amica che non vedo da tempo, correggere quel racconto da mettere sul sito, iniziare la storia dell'ambientazione di Aschir per il gioco di ruolo. Quando il Mc Quail avrà avuto pietà di me, le farò, magari non tutte ineisme, ma le farò.
Per ora mi prefiggo un piccolo obiettivo, giocare sabato pomeriggio a pallone, è quanto più in là il mio cervello possa arrivare. C'è anche un pensiero insistente che tento di isolare che mi vorrebbe far prendere una decisione in merito ad una certa compagnia teatrale, e ad un opera, "Rumori fuori scena", forse. Ma ho imparato ad ignorare certe voci del mio cervello.
Buon compleanno a me.
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