L'aveva sognata come una vera artista,
le aveva donato il suo cuore credendola grande,
e lei lo aveva deluso.
Si era rivelata superficiale e incapace.
Dorian Gray (su Sybil) in Il ritratto di Dorian Grey di Oscar Wilde
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PostHeaderIconPasquetta 2004

[B]Log - Febbraio 2004
A causa della danza della pioggia di Pepo che si vocifera effettuata con un rituale poco ortodosso facente riferimento alla scuola onanista nel giorno precendete la Pasquetta, un ammasso di nubi cumuliformi ha di fatto impedito il regolare svolgimento della scampagnata annuale, trasformata in un pranzo ad oltranza nel capannone di Giu. Raccattando qui e lì qualche pezzetto di legna non bagnata e spedendo il Conte con gli occhi ancora abbottonati dal sonno a fare la spesa per 11 persone, si è tirato su un finale alternativo ad una giornata che partiva come uggiosamente triste.
Pepo, nonostante i suoi desideri di evitare le lunghe camminate per prati si siano poi avverati, si presenta con un oretta buona di ritardo dopo aver fatto lo sborone la sera precedente vantando una puntalità che non gli appartiene. Misterioso rimane il motivo di tale ritardo che non ha voluto confessare, dice lui, per vergogna.
Cominciano i preparativi con i primi arrivati, pulendo sommariamente la camerata che avrebbe fatto da bivacco per un giorno intero. Il del Conte, coadiuvato da il Baitch e Silvia, torna dalla spesa con una decina di cestini di fragole non richiesti, ma che finiscono per essere una geniale intuizione.
Il sottoscritto cuoco deve aver fatto qualcosa di male perché viene punito con un pezzo di pancetta marmoreo da affettare per preparare la matriciana. Aiutato da un coltellino di quelli della casa di Barbi(e) che non taglierebbero neanche l'acqua, riesco a dividere la pancetta dal grasso. Pepo riscatta la sua giornata iniziata male andando in missione alla ricerca di una cipolla per il soffritto, impiegando mezz'ora e facendoci chiamare dalla madre perchè lui non era in grado di scegliere la quantità esatta di pomodori necessaria a sfamare 11 persone. La madre, evidentemente impietosita e mossa a compassione ci chiede se necessitiamo magari di qualche melanzana o carciofo.
Cominciano ad arrivare tutti, tranne Sara a_che_Ora_laVIDI che con tutta la calma
possibile arriva, sveglandosi per lei all'alba, all'ora di pranzo. Non trova però pronto in tavola perchè i tempi si sono allungati e deve quindi anche lei suo malgrado collaborare alla cottura.
Il sugo cuoce tranquillo mentre il Conte tenta con ogni bieco mezzo di far aggiungere peperoncino in quantità industriale a causa della sterilità delle sue papille gustative, arrivando persino a tentare l'effetto sorpresa con un frase all'improvviso del tipo: "Ce l'hai messo il peperoncino?!" peraltro già coperta da copyright.
Arriva anche Leo portando due bottiglie sfiziose di vino, una delle quali finisce immediatamente sotto il protettorato stretto di Silvia, che con il vino vanta una lunga relazione.
Si mangia la pasta e Cristina, con una mossa capitalistica, cede la sua pasta a Pepo, che senza porre domande la fagocita, aspettandosi l'arrivo imminente delle Crepes promesse. Purtroppo per motivi organizzativi e logistici la loro cottura viene rinviata di qualche ora e la poveretta vaga affamata alla ricerca di qualcosa di zuccheroso e dolce per tutto il tempo.
Quando la noia giunge a livelli da record del mondo si decide di ricorrere alla Editrice Giochi, giocando a Visuale Game, gioco di cui nessuno conosce forse realmente le regole, nonostante le numerose partita fatteci. La carenza di senso artistico e del gusto del bello si palesa con tutta la sua violenza. Cristina disegna una corona circolare con all'interno dei segnacci indecifrabili e pretende che si capisca che è una pizza Margherita. Giu, dovendo disegnare la parola moneta, si esibisce in una replica su lavagnetta della moneta da un euro. Jody, dovendo rappresentare il proverbio "Ambasciatore non porta pena", inizia con il disegnare un uomo con una borsa e un sombrero, poi l'Italia e infine una penna stilografica (che doveva rappresentare, secondo la sua mente sotto effetto di stimolanti, il "pena" del proverbio). Inutile dire che solo un appassionato della settimana enigmistica preso da una insolazione avrebbe potuto arrivarci.
Dopo questo intermezzo per cacciare la noia si è passati al dolce, degustando una monumentale torta alle fragole fatta dalla mamma di Cristina e il tiramisù alle fragole fatto da Silvia.
Dopo una partita a Traversone finita con un accordo di parità tra gli ultimi tre contendenti rimasti in gioco si da il via finalmente alla preparazione delle Crepes con somma gioia di Cristina che inizia a zompettare per tutta la sala battendo le mani come una bambina di 7 anni.
La serata va avanti con la cottura delle salsicce, qualche patata al cartoccio, e la scoppiettante partita a poker delle sette persone rimaste; partita che dato l'elevato numero di giocatori si gioca con tutto il mazzo di carte.
Nel finale ultimo di serata rimangono a scofanarsi le ultime patate al cartoccio il sottoscritto con il Conte, Giu e Pepo, affrontando discorsi del tipo: "Quali erano le probabilitò di Jody di avere tre tris serviti per tre mani consecutive?", "Che cos'è una convoluzione?", "Qual'è il colore preferito da Dio?" e "il Bdsm fuori dalle lenzola è da considerarsi una scoperta del nostro secolo?".
Con questi e altri inquietanti interrogativi che non vi pongo vi lascio.

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