Il mio portachiavi
| [B]Log - Gennaio 2006 |
Il mio portachiavi mi segue da un giorno non ben precisato della mia adolescenza, quando ancora in realtà non avevo bisogno, vista la mancanza di chiavi da portare. Poteva esserci quella del cancello del giardino e al massimo quella della porta di casa, visto che ancora non avevamo paura dei ladri e vivevamo tranquilli senza inferriata blindata. Neanche la chiave del lucchetto della catena della bici poteva esserci, confidavo che non avrebbero mai rubato la bici ad un 15enne (infatti hanno aspettato che avessi 25 anni per farlo).Poi è arrivato il motorino, e al mio grosso pendaglio giallo fosforescente con una biglia di acciaio gentilmente donata da Lollo era finalmente attaccata la chiave di un mezzo di locomozione che avesse il motore a scoppio e non fosse a pedali.
Con la patente alla chiave del motorino si aggiunta la coppia di quelle del 126, una per l'accensione, l'altra per il tappo della benzina. Per la Ritmo non era necessario avere le chiavi, le chiusure erano andate e il blocchetto dello sterzo ormai accettava per buono anche un cacciavite (che non poche volte mi ha concesso di dimenticarmi serenamente le chiavi a casa).
Poi dalla Ritmo alla Punto. All'inizio una chiave, poi due visto che mio padre deve auto-scassinarsi la macchina (ah, se non serve una gioventù passata alla Magliana degli anni 70), sempre tappo benzina e accensione. Intanto ci blindiamo in casa quindi la chiave della porta di legno diventa la chiave della porta di ferro.
Poi ci vengono aggiunte per 10 mesi le chiavi della casa dell'obiettore di Bassano Romano. Poi le tolgo, anche se non le ho mai riconsegnate.
La chiave del motorino viene tolta dal mazzo quando con un piano ordito alle mie spalle si da via il mio ferrovecchio per comprarne un altro usato a mio fratello.
Infine con l'arrivo della 206, che inizierò a pagare in comode rate a febbraio, se ne vanno le chiavi della Punto e anche del 126 (che fa una finaccia e viene sostituito da una 600).
Ora ci sono solo 3 chiavi. Macchina, casa, casa. Il prossimo passo è aggiungerci quelle di casa mia, prendendomi cura di farne un doppione per ciascuna.
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