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[B]Log - Giugno 2001
Giovedì 6 Giugno 2001
Ecco ci qui dal profondo nord, immersi nei boschi selvaggi. E come ogni buona storia nordica non possono mancare i lupi. In questa lettera non parlerò di come ho fregato un oretta di connessione al comune, di come sia il responsabile degli errori dei protocolli da 4891 a 4980. Non parlerò di tutto questo perché c'è una cosa più importante. Un altro esempio di come alla fine la gente di paese sia solo gente di paese, con una mentalità chiusa e trogloditica. Non è razzismo irragionevole, è semplicemente una constatazione dei fatti.
Una tiepida sera bassanese io e il mio compagno di stanza Burny (in arte Salvatore), stufi di essere alle dipendenze della programmazione di Rai Uno ci decidiamo a uscire, ad andare a fare una partita a biliardo, nulla più. Scegliamo come posto un bar seminterrato, dove troviamo dentro un gruppetto di ragazze intente a guardare un telefilm su Canale 5 (non mi ricordavo quasi neanche più che esistesse..). Prendiamo le palle e le stecche e iniziamo a giocare. Dopo circa una decina di minuti arrivano due coattelli di dodici anni cadauno, ma così rompi palle che ucciderli sarebbe stato un piacere. E insomma questi due si mettono a darci consigli su come si gioca, a guardarci, a ridere quando facevamo delle cazzate (e questo capitava spesso). Dopo aver finito la partita smettiamo di giocare perché questi due ci avevano frantumato i cosidetti, e ci sediamo un pochino a guardare la tv (nostalgia della fininvest).
Ad un certo punto entrano le versioni adulte dei due ragazzini coattelli di cui sopra, e cominciano a darci certe occhiate cariche di odio ingiustificato. Onde evitare sommosse inutili ci alziamo e ce ne andiamo. E tutto finisce qui.
Non è possibile che ancora oggi ci sia una mentalità da territorio di caccia, noi eravamo le bestie che avevano invaso il branco di femmine e come tali dovevamo venir cacciati, come a dire, o te ne vai con le tue gambe oppure non le userai per molto tempo. Non è possibile che ci siano persone che ancora ragionano per istinto, che antepongono al raziocinio gli impulsi ormonali.
Ale che la prossima volta si va in un bar di vecchietti.
p.s. Tutto questo proprio nel giorno in cui ho deciso di non farmi trasferire nel mio paese, ma di restare qui a Bassano.

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