Rappresentazione shakespeariana di mezza estate
| [B]Log - Giugno 2006 |
Al Globe Theatre di Villa Borghese Cla mi ha trascinato a vedere una rappresentazione di "Sogno di una notte di Mezza Estate", ampiamente riveduta e corretta. Balletti rappresentavano le scene principali con musiche classico/moderne (Bellissima la rappresentazione dell'incrocio di amori a causa del fiore magico con lo scambio di coppie al ritmo di "She loves you" dei Beatles).Nella parte iniziale due ragazzi con i corpi fastidiosamenti perfetti ballavano rappresentando l'amore contrastato di due capi di gruppi rivali. In quel momento ho avuto la precisa sensazione che l'arte è qualcosa di connaturato all'uomo, una sua naturale propensione a governare lo spazio che lo circonda, il primo tentativo di esplorare se stesso in modo indiretto. Architettura, cinema, letteratura, mi sono sembrate meno "costruite", più "necessarie". Mi sono commosso a questa consapevolezza; ho pensato a quanto sia penoso dover urlare e non avere la bocca per farlo.
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