Bivi
| [B]Log - Luglio 2001 |
Mercoledì 11 Luglio 2001
Due strade, due vie diverse. Niente cartelli, nessuna promessa di destinazione. Scegli dove andare.
"Tra le due strade scelsi la più corta perché era la più breve", verrebbe da dire.... Ma non è così semplice. Da un lato c'è una strada che già conosci in ogni minimo dettaglio, come scalare marcia quando devi fare una curva, come lasciare a poco a poco la frizione dopo aver messo una marcia più bassa mentre freni, conosci già il rumore che farà il motore ad ogni salita, ma non sai dove porta, o almeno non lo sai più. L'altra strada non promette nulla, potrebbe darti gioie infinite, come bucarti le ruote e lasciarti a metà del tuo percorso, e allora non sarebbe facile tornare indietro. Conosci poco la seconda strada, hai grandi aspettative su di essa, sarebbe qualcosa di diverso. Eppure ad ogni curva avresti il pensiero di aver sbagliato scelta. Allora meglio finire il gioco, chiudere la scatola e non tirare oltre i dadi. Anche rimanere fermi all'incrocio non ha senso, rischieresti di non partire mai più, di fermarti li per sempre. E tra le due strade scelsi quella che conoscevo meglio, perché in fondo avevo sempre pensato che se avessi preso l'altra strada, me ne sarei potuto pentire un giorno. A questo punto meglio fare quello che non volevo perdere. E allora tanto vale prendere la mia strada e dimenticarmi dell'altra, non ci sarà un'altra occasione per cambiare strada, nessun altro incrocio....
nessuna nuova fermata....
Due strade, due vie diverse. Niente cartelli, nessuna promessa di destinazione. Scegli dove andare.
"Tra le due strade scelsi la più corta perché era la più breve", verrebbe da dire.... Ma non è così semplice. Da un lato c'è una strada che già conosci in ogni minimo dettaglio, come scalare marcia quando devi fare una curva, come lasciare a poco a poco la frizione dopo aver messo una marcia più bassa mentre freni, conosci già il rumore che farà il motore ad ogni salita, ma non sai dove porta, o almeno non lo sai più. L'altra strada non promette nulla, potrebbe darti gioie infinite, come bucarti le ruote e lasciarti a metà del tuo percorso, e allora non sarebbe facile tornare indietro. Conosci poco la seconda strada, hai grandi aspettative su di essa, sarebbe qualcosa di diverso. Eppure ad ogni curva avresti il pensiero di aver sbagliato scelta. Allora meglio finire il gioco, chiudere la scatola e non tirare oltre i dadi. Anche rimanere fermi all'incrocio non ha senso, rischieresti di non partire mai più, di fermarti li per sempre. E tra le due strade scelsi quella che conoscevo meglio, perché in fondo avevo sempre pensato che se avessi preso l'altra strada, me ne sarei potuto pentire un giorno. A questo punto meglio fare quello che non volevo perdere. E allora tanto vale prendere la mia strada e dimenticarmi dell'altra, non ci sarà un'altra occasione per cambiare strada, nessun altro incrocio....
nessuna nuova fermata....
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