22 Luglio 2003
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Martedì 22 Luglio 2003
Non sono una persona che tende facilmente all'incazzatura, non mi arrabbio neanche quando nella sola mano di un poker serale dove mi entra un tris di assi qualcuno ha fatto colore, ma certe cazzate mi mandano in bestia.
Ieri sera ero seduto pacificamente davanti al portatile quando sento dei tonfi tipo lamiera contro piede provenire dalla strada, poco fuori il giardino di casa. Mi affaccio e poco visibili oltre la siepe vedo un bambino che prende la rincorsa, corre e alla fine sbatte contro qualcosa, a me nascosto, che fa rumore di lamiera. Preoccupato scendo in strada pensando che stiano facendo qualcosa ad una delle macchine parcheggiate li fuori, ma appena esco i tre bambini sono seduti pacificamente sul marciapide chiacchierando. Penso: "Sei il solito prevenuto, visto che alla fine non stavano facendo niente di che?" Eppure non mi spiego quel rumore di lamiera che sentivo. Torno alla mia postazione, e quando si fa la sera per uscire prendo la macchina di mia madre, un 126 di annata e controllando per puro scrupolo se fosse tutto in ordine trovo un ammaccatura grossa quando un piede di un ragazzino di 11 anni sul cofano posteriore. Guardo meglio e noto tutto intorno una serie di impronte di scarpe differenti incise sulla polvere secolare che ricopriva la macchina.
Naturalmente i ragazzini erano svaniti, ma io ho aizzato il peggior mastino del paese, mia nonna, che non lascerà occasione per sbraitargli contro qualcosa e risalire con metodi polizieschi ai genitori cosicché da fargli notare che i loro figli sono delle bestie. Fortuna che la lamiera del 126 è quella usata per i carriarmati russi e che quindi con un paio di martellate dalla parte opposta tornerà come nuova.
Non sono una persona che tende facilmente all'incazzatura, non mi arrabbio neanche quando nella sola mano di un poker serale dove mi entra un tris di assi qualcuno ha fatto colore, ma certe cazzate mi mandano in bestia.
Ieri sera ero seduto pacificamente davanti al portatile quando sento dei tonfi tipo lamiera contro piede provenire dalla strada, poco fuori il giardino di casa. Mi affaccio e poco visibili oltre la siepe vedo un bambino che prende la rincorsa, corre e alla fine sbatte contro qualcosa, a me nascosto, che fa rumore di lamiera. Preoccupato scendo in strada pensando che stiano facendo qualcosa ad una delle macchine parcheggiate li fuori, ma appena esco i tre bambini sono seduti pacificamente sul marciapide chiacchierando. Penso: "Sei il solito prevenuto, visto che alla fine non stavano facendo niente di che?" Eppure non mi spiego quel rumore di lamiera che sentivo. Torno alla mia postazione, e quando si fa la sera per uscire prendo la macchina di mia madre, un 126 di annata e controllando per puro scrupolo se fosse tutto in ordine trovo un ammaccatura grossa quando un piede di un ragazzino di 11 anni sul cofano posteriore. Guardo meglio e noto tutto intorno una serie di impronte di scarpe differenti incise sulla polvere secolare che ricopriva la macchina.
Naturalmente i ragazzini erano svaniti, ma io ho aizzato il peggior mastino del paese, mia nonna, che non lascerà occasione per sbraitargli contro qualcosa e risalire con metodi polizieschi ai genitori cosicché da fargli notare che i loro figli sono delle bestie. Fortuna che la lamiera del 126 è quella usata per i carriarmati russi e che quindi con un paio di martellate dalla parte opposta tornerà come nuova.
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