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PostHeaderIconNon ci sono più le Iene di una volta

[B]Log - Maggio 2008

 

Trantino si starà rigirando nella tomba.
Lo so che il regista non è ancora morto, ma immagino che visti i gusti in fatto di film dorma accanto a Dario Argento in una bara.

una volta ho letto un articolo che metteva Le Iene, il programma di Italia Uno, tra le trasmissioni "fintamente alternative". All'epoca non mi trovai in accordo con l'autore del pezzo, ma devo dire che la sua tesi mi convince ogni puntata sempre di più. Le Iene nascevano come posa del primo e ineguagliabile Chiambretti che faceva il postino. Dovevano essere cattive, inopportune, di sicuro non buoniste. In alcuni servizi lo sono ancora, ma in altri hanno tradito la loro vocazione.

Ieri sera, tra uno spot pubblicitario, una sponsorizzazione della renault Twingo in entrata e in uscita di stacco pubblicitario e qualche pessima gag in studio, è partito un servizio riguardante una signora di Roma disabile che doveva lasciare l'appartamento in cui abitava perché soggetta a sfratto. La notizia era che l'appartamento è di un ente religioso che voleva riaffittare l'appartamento accanto al colosseo al triplo del suo affitto attuale. L'attuale affittuaria pagava 700 euro al mese, una cifra esorbitante se presa in assoluto (ancora non mi spiego come si faccia a vivere in una casa in affitto che ti porta via due terzi dello stipendio), ma che paragonata agli affitti di Roma è una cifra ridicola. Per chi non fosse esperto del mercato con 900 euro mensili prendi un appartamento camera e cucina in una periferia malcollegata a scelta.

La cosa che mi ha stupito è che si è parlato delle ovvie difficoltà della signora che si ritrova a dover lasciare la casa in cui ha vissuto tutta la vita e della cattiveria di un ordine religioso che non presta attenzione e non si mette una mano sulla coscienza. Dal servizio emerge che la signora ha si un'altra casa, ma che la sta adeguando per essere vivibile per una disabile sulla sedia a rotelle. All'inizio ovviamente non si può che essere dalla parte della signora e odiare questo monolitico ordine religioso che non si commuove.

Poi però ho cominciato a riflettere su alcuni apsetti della cosa. In Italia non si sfratta nessuno. E questa non è una mia opinione.
Esistono talmente tante leggi a tutela dell'abitazione che arrivare ad uno sfratto, anche con la giusta causa, è un percorso lungo e interminabile. Quindi viene da chiedersi come sia possibile che ne caso della signora la legge abbia deciso di essere fiscale. Non è da ipotizzare una interruzione unilaterale, quindi dobbiamo ritenere che il contratto di affitto sia arrivato al suo termine regolarmente. E se il contratto di affitto si è concluso la signora sapeva per tempo che avrebbe dovuto lasciare l'appartamento e che non le sarebbe stato rinnovato.

Quindi, al di là del caso umano, le Iene, ottenendo dall'ufficiale giudiziario un rinvio di due settimane e poi una assicurazione dal bravo Alemanno Sindaco un ulteriore proroga di 3 mesi (e non sistemando le cose con l'ordine religioso, ma parlando con la questura e quindi bloccando lo sfratto non con un panteggiamento con la controparte, ma con una mossa caprina).
Lungi da me difendere un ordine religioso, ma non mi piacciono questo genere di Risoluzioni all'italiana. La notizia era particolare perché da un lato avevamo una disabile e dall'altra un cattivo ordine religioso impietoso e monolitico. Io da semi-ateo vedo l'ordine religioso come una società qualsiasi che fa il suo interesse. E che se al termine di un contratto non intende rinnovarlo ne ha tutto il diritto. Non mi è mai piaciuto chi attribuisce aloni di santità a strutture solo per poterle poi criticare.

E poi tutta quella cavolo di pubblicità!!!!!!!



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