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PostHeaderIconE' più pericoloso incontrare un fantasma o diventarlo?

[B]Log - Maggio 2008
Notizia non più freschissima ma vale la pena rifletterci su ora che ha esaurito il suo ciclo di sviluppo.

Il 20 di aprile, corrente anno, viene pubblicato su you tube un video di quasi due minuti in cui delle telecamere di sorveglianza riprendono due impiegati rimasti in ufficio ben oltre l'orario lavorativo canonico; siamo infatti intorno alla mezzanotte e mezza quando, sul finire del filmato, i due fanno per uscire dall'ascensore, ci si accorge che con loro c'è un fantasma che li segue, lentamente, quando escono.
Il 1° maggio viene pubblicato un secondo filmato, esplicativo del primo, che ne chiarisce l'origine. A parlare è Josh Goh, manager della Gmp Group, una società di reclutamento di Singapore, che spiega le motivazioni che stanno alla base della creazione del filmato. L'obiettivo dichiarato del primo filmato risulta essere quindi quello di mettere in guardia i dipendenti dal rischio di workaholism (dipendenza insana e degenerante dal lavoro).
Come in qualsiasi campagna pubblicitaria, viral e non, non esiste mossa che non si aspetti un ritorno. La Gmp Group vuole associare la sua immagine ad una comunicazione sociale legata ovviamente al suo ambito d'operatività. Josh Goh mette in guardia dai rischi di un rapporto insano con il lavoro e traccia le linee guida per una carriera "sostenibile". E' quasi un invito a cambiare lavoro, se il lavoro che abbiamo non ci soddisfa o esige troppo da noi.

Avendo ora la chiave di lettura è d'obbligo, per chi vuole diventare un influente opinionista in materia, valutare pregi e difetti dell'operazione.
Il primo video è realizzato bene; delle telecamere di sorveglianza su un monitor tagliato in quattro parti per offrire inquadrature diverse, il timer che scorre in alto che indica l'ora e il giorno e quel tocco di "bassa qualità" che sembra essere diventato il marchio di fabbrica delle azioni di viral video. Forse i tempi sembrano eccessivi. Due minuti di ripresa per avere un effetto finale di pochi secondi. La lunga camminata dei due dipendenti forse avreebbe dovuto creare suspance, ma il sito di you tube difficilmente può creare l'atmosfera giusta a farci sobbalzare. Diciamo che l'inquietudine risultante dal filmato dipende in grandissima parte dal contesto di fruizione in cui l'utente che osserva è immerso, che nel caso di internet è difficilmente gestibile e ipotizzabile da parte dei creatori. Sicuramente guardare il filmato al buio nel proprio studio a notte fonda ha un effetto diverso che guardarlo di straforo dal pc del lavoro in piena attività lavorativa, ma questo è un discorso che vale in genere per ogni produzione destinata al web.
Quello che invece sembra deboluccio in questa operazione è il ponte fra il primo e il secondo filmato. Ovvero il motivo per cui la Gmp ha scelto di trattare il tema della dipendenza da lavoro attraverso la messa in scena di un fantasma in un ascensore. Il manager della società del secondo video spiega così la relazione: "I pericoli da dipendenza da lavoro sono molteplici. Stress, fatica e problemi di salute, sono solo alcuni. E se sei molto, ma molto sfortunato, potresti anche incontrare un fantasma".

Tutto qui? Mostro un fantasma nel video perché se lavori fino a tardi rischi di incontrarne uno? Un pò fiacca come motivazione. Personalmente avrei lavorato sul concetto di "diventare un fantasma" piuttosto che su "incontrare un fantasma". Dopotutto la signora avrebbe potuto essere una vecchia impiegata uccisasi per depressione da lavoro che ancora si agitava come spirito per gli uffici in cui aveva lavorato. Si sarebbe potuto lavorare in modo migliore sui concetti di alienazione e di deperimento fisico e morale, ma questo avrebbe significato attaccare troppo violentemente un campo, quello del lavoro, che dopotutto è il settore di buisness della Gmp. Quindi una critica sociale senza critica; solo un gioco che, c'è da ammetterlo, ha portato i suoi frutti. Oltre 300.000 visualizzazioni del primo filmato in poco più di un mese, giornali e telegiornali ne hanno parlato (figurarsi che la cosa è arrivata anche sui tg italiani) e i CV inviati alla Gmp sono aumentati esponenzialmente. I due video hanno quindi completamente svolto il loro compito di attirare l'attenzione (il primo) e pubblicizzare la società (il secondo).

A conti fatti quindi una operazione completamente riuscita e alla quale, per questioni strutturali di commitenza, non si poteva chiedere più di quello che ha dato.

Ecco i due video, per completezza d'seposizione.




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