26 Marzo 2006
| [B]Log - Marzo 2006 |
A volte passano quasi mesi prima che io scriva. Non sono una persona costante. Né nel mantenere i miei impegni, né nel mantenere costanti le mie voglie e i miei interessi. Prima che sia il 27 di questo lungo mese voglio scrivere qualcosa.Per questo sito ho diversi cambiamenti in mente. Sarà che facendo continuamente siti per società più o meno grandi alla fine voglio mettere in pratica quello che so in una forma leggermente più artistica di quanto possa essere un elenco di prezzi in un listino. Il problema è che appena una voglia diviene solida al punto da essere realizzabile comincia a sapermi di stantio, di poco incisivo e allora lascio perdere. Vorrei avere la potenza di incidere una cosa che non appaia ridicola a chi le legge tra qualche tempo. Anni, se fossi bravo. Decenni, se fossi un personaggio da libro di letteratura del liceo (Ah, il Guglielmino).
I fiocchi di neve che visitano il mio inverno sono arrivati, con la dovuta lentezza, a 10100. Un numero stronzo a guardarlo, almeno quanto me che mi lascio ancora stupire da taluni fatti di vita sociale comparata. Una volta mi sarei arrabbiato. Verso i 13 anni credo. Avevo voglia di capire e la precisa sensazione che tutto dovesse essere guidato dalla logica più chiara. Che ogni azione avesse una causa. E invece meteore attraversano il mio campo visivo, mancandomi solo per poco e solo perchè sono io a scansarmi e a lasciare correre. Non c'è logica dietro l'azione. Come non ce n'è dietro le ragioni di quelle azioni. Sto imparando a dosare i pensieri, a pesare il suono di quello che ascolto, a tralasciare particolari corrosivi che, se ingeriti, provocano la morte delle tanto famose rose gialle.
Mi capirò da solo, ma dopotutto scrivo a me stesso. Ho molto in comune con me, credo che mi capirò.
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