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PostHeaderIcon14 Novembre 2005

[B]Log - Novembre 2005
Pedalo ogni mattina su una bici che pesa come una macchina per cucire del secolo scorso. Grosso modo l'effetto che si ha incontrandomi è quello di uno che pedala su una bicicletta con le ruote quadrate. Cappello in testa per evitare di aggravare lo stato di perenne raffreddore che mi perseguita in questi mesi dell'anno, per evitare che la sinusite mi costringa ad una terrificante operazione usata da mia madre come "memento mori" per seguire i suoi consigli. Mi immergo per qualche ora ogni giorno in righe di codice scritte ad uso e consumo del suo solo generatore, prive di una rispettosa linearità o di una benché minima indentazione.
E nonostante il vento che tenta di fermarmi mentre pedalo sono felice. Sono consapevole di potermi dirigere dove voglio quando voglio. Un senso di libertà non dovuto all'assenza di legami, ma alla consapevolezza che non sono catene, ma nastri rossi o gialli, a seconda di chi c'è a tenere l'altro capo. La consapevolezza della potenza (non intesa come forza, ma come possibilità) mi fa sorridere e guardare quello che ho davanti non come una imposizione degli avversi numi, ma come una strada che ho scelto e che nonostante il tempo passi posso cambiare in qualsiasi momento. Vedo le luci dei lampioni attraverso le sottili tende della mia camera che cambiano con un ritmo costante di una volta ogni mese. Ogni tanto mi accorgo che sono diverse e mi chiedo perché mai mia madre abbia ancora deciso di cambiarle. Allo stesso modo aumentano i suppellettili sopra la mia scrivania tra cestini di vimini, svuota tasche, porta penne, cavi usb, mousde e lampade ad incandescenza l'occupazione principale è quella di trovare un utilizzo non banale per ciascuno di essi. Ad esempio la lampada rossa in realtà è solo un posto dove "Frittatina", il gatto spiaccicato di peluche con le calamite alle manine e ai piedini che mi ha regalato Cla, fa freeclimbing. Il bastone che regge le tende è in verità il ramo che condividono Rufus e Berto, rispettivamente un toro color caramello e un gufotto con gli occhi che mi imbruttiscono quando non studio abbastanza. Ultimamente è molto imbronciato.
Per come mi sento ora so che potrei fare tutto. Tranne che riuscire a mettere in ordine la scrivania da cui scrivo. E i miei pensieri.

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