La vita del puntuale è una inferno di solitudini ingiuste
Achille in Achille pié veloce di Stefano Benni

PostHeaderIconLa vita di un gatto non è poi tanto male

[B]Log - Novembre 2008
Sto valutando altri possibili futuri per un buon programmatore web. L'agricoltura ad esempio.
Sarà che sto ritrovando contatto con la natura correndo al freddo e prendendo l'acqua in motorino, ma l'idea dell'odore della terra e del lavoro manuale mi dispiace sempre meno. La terra è onesta, e salvo calamità d'Egitto raramente manca di versare il dovuto.

Trattare con i clienti non è mai facile, ma quando questi pretendono che tu ne sappia più di loro sul loro campo mi mancano in bestia.

E pensare che volevo fare l'astronauta.
E se invece aprissi un punto di ristoro? In cucina non me la cavo male e poi Cla è molto brava e accetterebbe subito.
Ancora meglio un azienda di catering; cucini dove ti pare e poi consegni a domicilio. Però anche lì avrei a che fare con i clienti. Possibile che non c'è un lavoro che ti consente di non avere a che fare con persone che vogliono capirne più di te, ma che allo stesso tempo si aspettano che tu ne sappia di più di loro e che li guidi?

Mi faccio un té e cerco di diventare un gatto.


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