16 Ottobre 2002
| [B]Log - Ottobre 2002 |
Metà Ottobre 2002
Primo giorno da matricola... e non è tutto come nei film americani dove il primo giorno conosci la topona di turno che ci stà dopo uno shiocco di dita, segui tutte le lezioni con il massimo interesse, entri a far parte della squadra di football universitaria e fai vincere loro il campionato e ti portano in trionfo come loro campione.
Dall'altra parte della macchina da presa il massimo che ti capita è di alzarti all'alba, prendere a tentoni il treno, arrivare in una ex caserma e cercare un aula introvabile, aspettare una professoressa per quasi due ore perchè la devi supplicare di poter seguire un suo corso per dare l'esame con lei e alla fine lei non si presenta. Passo successivo.
Lezione di Analisi dei Dati, un ora di definizioni e poi devi scappare perchè inizia il turno all'AirOne.
Supplichi in ginocchio per avere una mezz'ora di uscita anticipata che però dovrai recuperare mentre verrai fustigato il giorno successivo.
Alle 18 esci di corsa per andare in aula magna in facoltà, passo da podista per arrivare in orario alla lezione che inizia nello stesso istante in cui timbri il cartellino. Arrivi in facoltà ,ma trovi l'aula chiusa con dentro tutta la gente, e le uniche parole che senti sono: - Questo corso, in quanto serale, è rivolto a persone che lavorano, e quindi ha l'obbligo di frequenza... -. Un calcio poderoso, come quasi un eroe di Ken Shiro per sfogare la rabbia, sulla porta chiusa per scaricare la tensione e te ne vai tra mille pensieri.
Non discuto di fare un corso "serale" dalle 18 alle 20, orario inutile perchè chi lavora stacca in quel preciso momento, ma che vuol dire che ha l'obbligo di frequenza? Dovrebbe favorire chi lavora come me e non può seguire tutte le lezioni? Non chiedo favoritismi, ma non mi predere per il culo almeno.
Mah..... Cerco dei corsi che dovrebbero essere attivati e invece non lo sono.....
Orario delle lezioni cambiato una settimana prima delle lezioni.
Rimpiango l'organizzazione di ingegneria....
Primo giorno da matricola... e non è tutto come nei film americani dove il primo giorno conosci la topona di turno che ci stà dopo uno shiocco di dita, segui tutte le lezioni con il massimo interesse, entri a far parte della squadra di football universitaria e fai vincere loro il campionato e ti portano in trionfo come loro campione.
Dall'altra parte della macchina da presa il massimo che ti capita è di alzarti all'alba, prendere a tentoni il treno, arrivare in una ex caserma e cercare un aula introvabile, aspettare una professoressa per quasi due ore perchè la devi supplicare di poter seguire un suo corso per dare l'esame con lei e alla fine lei non si presenta. Passo successivo.
Lezione di Analisi dei Dati, un ora di definizioni e poi devi scappare perchè inizia il turno all'AirOne.
Supplichi in ginocchio per avere una mezz'ora di uscita anticipata che però dovrai recuperare mentre verrai fustigato il giorno successivo.
Alle 18 esci di corsa per andare in aula magna in facoltà, passo da podista per arrivare in orario alla lezione che inizia nello stesso istante in cui timbri il cartellino. Arrivi in facoltà ,ma trovi l'aula chiusa con dentro tutta la gente, e le uniche parole che senti sono: - Questo corso, in quanto serale, è rivolto a persone che lavorano, e quindi ha l'obbligo di frequenza... -. Un calcio poderoso, come quasi un eroe di Ken Shiro per sfogare la rabbia, sulla porta chiusa per scaricare la tensione e te ne vai tra mille pensieri.
Non discuto di fare un corso "serale" dalle 18 alle 20, orario inutile perchè chi lavora stacca in quel preciso momento, ma che vuol dire che ha l'obbligo di frequenza? Dovrebbe favorire chi lavora come me e non può seguire tutte le lezioni? Non chiedo favoritismi, ma non mi predere per il culo almeno.
Mah..... Cerco dei corsi che dovrebbero essere attivati e invece non lo sono.....
Orario delle lezioni cambiato una settimana prima delle lezioni.
Rimpiango l'organizzazione di ingegneria....
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