Prove tecniche di convivenza
| [B]Log - Ottobre 2006 |
Breve inciso sul sogno di questa notte. Dovevo rifare gli esami di maturità a cui non ero preparato (e chi si aspetterebbe di dover rifare quel calvario a 26 anni?). Nonostante Pepo e Lollo cercassero di farmi copiare a me i loro compiti risultano illeggibili. Ad aggiungere panico al terrore arriva l'omicida si Scream con il suo bel vestitino a tentare di uccidere me e i miei conoscenti (ma Giancarlo sosteneva non ci fosse reale pericolo).
Tornando a noi. Com'è convivere? Io posso rispondere ad una domanda leggermente diversa: Com'è convivere con Claudia?
Bello, nella sua spontaneità. Anche se di convivenza reale facciamo si e no 5 ore al giorno (di veglia). Salvo lo stato comatoso mattutino infatti stiamo assieme dalle 6 alle 11 quando andiamo a letto (abbiamo teorizzato che lo stato di sonnolenza derivi dai molti lavoretti che ci sono da fare in casa). A parte questo il tempo scivola veramente veloce.
L'unico problema che ci può essere, ed è una parte minore rispetto a tutto il resto, è che convivere con qualcuno significa anche venirsi incontro. Sulla posizione da dare alle pentole in cucina, su quando fare qualcosa e quando non farla. Il problema credo nasca dal fatto che vivi con qualcuno ed hai la confidenza per dirgli cosa non ti sta bene, abbassando eccessivamente la soglia di tolleranza. Fortuna che basta anche un abbraccio per buttare via tutta la pila di cazzate che si tirano fuori.
Insomma sto bene ora, non rimpiango nulla di casa vecchia, se non il rapporto (perfetto nella memoria molto più che nella realtà) con i miei e il decoder di sky. Manca solo un gatto. L'ultimo aveva il richiamo della foresta.
Tornando a noi. Com'è convivere? Io posso rispondere ad una domanda leggermente diversa: Com'è convivere con Claudia?
Bello, nella sua spontaneità. Anche se di convivenza reale facciamo si e no 5 ore al giorno (di veglia). Salvo lo stato comatoso mattutino infatti stiamo assieme dalle 6 alle 11 quando andiamo a letto (abbiamo teorizzato che lo stato di sonnolenza derivi dai molti lavoretti che ci sono da fare in casa). A parte questo il tempo scivola veramente veloce.
L'unico problema che ci può essere, ed è una parte minore rispetto a tutto il resto, è che convivere con qualcuno significa anche venirsi incontro. Sulla posizione da dare alle pentole in cucina, su quando fare qualcosa e quando non farla. Il problema credo nasca dal fatto che vivi con qualcuno ed hai la confidenza per dirgli cosa non ti sta bene, abbassando eccessivamente la soglia di tolleranza. Fortuna che basta anche un abbraccio per buttare via tutta la pila di cazzate che si tirano fuori.
Insomma sto bene ora, non rimpiango nulla di casa vecchia, se non il rapporto (perfetto nella memoria molto più che nella realtà) con i miei e il decoder di sky. Manca solo un gatto. L'ultimo aveva il richiamo della foresta.
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