30 Settembre 2002
| [B]Log - Settembre 2002 |
Fine Settembre 2002
Sono a lavoro in questo momento, e mi era venuto in mente di scrivervi qualcosa. Ho appena finito di spulciare un centinaio di lettere di quando la lista era su ListBot. Quando ancora Bianca scriveva, l'Omone aveva dato il via agli indovinelli cretini e quando c'era ancora Ale da su. Dire che rivisti a questa distanza il tutto fa un certo effetto.
Sto facendo una cernita delle perle migliori, un greatest hits delle mail. C'ho trovato chicce del calibro della mail in cui Fulvio comunicava le offerte di lavoro che aveva; la mail di commemorazione di Alina per la morte di Kurt (se rinasco più bello e più metallaro chiederò la tua mano.... fa rima e c'è... stacce...).
Per il resto tante cazzate... ^_^
Ancora non ho mai letto una mail spedita da me, ma ho avuto uno scorcio su una diatriba per le troppe mail.... dovevo essere rincoglionito... ma che cazzo di mail scrivevo? Un tono strafottente e ignavo, come avrete fatto a sopportarmi, chiedo perdono del me 20enne in palese ritardo.
Sarà che con l'età mi sto dando una calmata (per certe cose), ma uno scotto d'ira come quello difficilmente lo riavrei. Forse sto diventando vecchio e immoto come Pepo. Sento di stare migliorando. Se non fuori, almeno dentro. Anzi... forse miglioro dentro a scapito del fuori.
Tra poco non avrò neanche il tempo di respirare. Domani vado a vedere gli orari delle lezioni, in più li devo conciliare con quelli dell'AirOne. Come il caro Leo_zz mi ha detto non ce la farò a fare entrambi perché scienze della comunicazione è troppo impegnativa... però il fatto che me lo dica mentre se ne va una settimane a Napoli e due in Slovenia o qualcosa di simile, non me lo fa prendere troppo sul serio.
Alzo di poco lo sguardo e vedo un uomo che mi balla davanti mentre prende una prenotazione per nizza. Rispondo al telefono e uno mi fa:
- Pronto AirOne? -
- Si, mi dica -
- Allora ho sbagliato numero -
Mi bevo un sorso di acqua che tengo nel mio termos artigianale (in tempi non sospetti venne usato come contenitore di pringles prima che io lo innalzassi a più nobile uso) e trovo il liquido spiacevolmente caldo.
La piastra mi dice che sono le 18 e 59 bye bye.
Piove, degno finale di una giornata opaca, due chilometrini sotto l'acqua a pedalare di brutto, con la pioggia che ti acceca e le macchine che attentano la tua vita.
Sono a lavoro in questo momento, e mi era venuto in mente di scrivervi qualcosa. Ho appena finito di spulciare un centinaio di lettere di quando la lista era su ListBot. Quando ancora Bianca scriveva, l'Omone aveva dato il via agli indovinelli cretini e quando c'era ancora Ale da su. Dire che rivisti a questa distanza il tutto fa un certo effetto.
Sto facendo una cernita delle perle migliori, un greatest hits delle mail. C'ho trovato chicce del calibro della mail in cui Fulvio comunicava le offerte di lavoro che aveva; la mail di commemorazione di Alina per la morte di Kurt (se rinasco più bello e più metallaro chiederò la tua mano.... fa rima e c'è... stacce...).
Per il resto tante cazzate... ^_^
Ancora non ho mai letto una mail spedita da me, ma ho avuto uno scorcio su una diatriba per le troppe mail.... dovevo essere rincoglionito... ma che cazzo di mail scrivevo? Un tono strafottente e ignavo, come avrete fatto a sopportarmi, chiedo perdono del me 20enne in palese ritardo.
Sarà che con l'età mi sto dando una calmata (per certe cose), ma uno scotto d'ira come quello difficilmente lo riavrei. Forse sto diventando vecchio e immoto come Pepo. Sento di stare migliorando. Se non fuori, almeno dentro. Anzi... forse miglioro dentro a scapito del fuori.
Tra poco non avrò neanche il tempo di respirare. Domani vado a vedere gli orari delle lezioni, in più li devo conciliare con quelli dell'AirOne. Come il caro Leo_zz mi ha detto non ce la farò a fare entrambi perché scienze della comunicazione è troppo impegnativa... però il fatto che me lo dica mentre se ne va una settimane a Napoli e due in Slovenia o qualcosa di simile, non me lo fa prendere troppo sul serio.
Alzo di poco lo sguardo e vedo un uomo che mi balla davanti mentre prende una prenotazione per nizza. Rispondo al telefono e uno mi fa:
- Pronto AirOne? -
- Si, mi dica -
- Allora ho sbagliato numero -
Mi bevo un sorso di acqua che tengo nel mio termos artigianale (in tempi non sospetti venne usato come contenitore di pringles prima che io lo innalzassi a più nobile uso) e trovo il liquido spiacevolmente caldo.
La piastra mi dice che sono le 18 e 59 bye bye.
Piove, degno finale di una giornata opaca, due chilometrini sotto l'acqua a pedalare di brutto, con la pioggia che ti acceca e le macchine che attentano la tua vita.
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