Settembre 2003
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| [B]Log - Settembre 2003 |
Martedì 9 Settembre 2003
Psicologia cognitiva, un compito che riserva sempre sorprese. Ci sono 21 domande medie, 4 fattibili e 5 con apparente doppia risposta esatta. Ma andiamo oltre.
Sveglia alle 7 e 30, pedalata verso la stazione ripassando concetti sulla memoria e il self costruito.
Sulla metro una suora in borghese (giuro non mi ero accorto lo fosse, era vestita normale, aveva solo un crocefisso argentato sul petto a destra) mi ha ripreso perché avevo dato un bacio sulla guancia a Ste chiedendoci se conoscevamo le regole del galateo. Io basito le avrei voluto rispondere: "Ma lei invece conosce le regole della buona educazione?". Sembrava una vecchia stile vittoriano, di quelle che da le bacchettate sulle unghie agli alunni. Mentre proseguiva la sua invettiva contro il malcostume e mentre io mi chiedevo cosa sarebbe accaduto se avessi fatto di più di un innocente bacio, l'unica cosa che sono riuscito a dirle mentre parlava di regole: "Ognuno sceglie le regole da seguire." Dopodiché si è ammutolita rassegnata dalla mia non possibilità di redenzione, troppo inoltrato nel peccato.
Dopo aver sbagliato binario del treno, vedendolo partire due banchine più indietro del solito, mi sono rifatto una pedalata verso casa guardando il cielo e sperando che non venisse giù il diluvio universale.
Il resto del pomeriggio mi sono concesso di vegetare, facendo un salto da Pepo a riprendere un libro di Psicologia Sociale. Per il resto ho fatto la pianta grassa per tutto il tempo, cercando giochetti idioti sul Pc.
Mi capita ogni tanto di essere insoddisfatto di me stesso, di dirmi che potevo fare di più, evitando di perdere tempo qui e la, ma alla fine mi rendo conto che non mi posso lamentare e quindi tento di direzionare i miei pensieri verso qualcosa di più piacevole.
Psicologia cognitiva, un compito che riserva sempre sorprese. Ci sono 21 domande medie, 4 fattibili e 5 con apparente doppia risposta esatta. Ma andiamo oltre.
Sveglia alle 7 e 30, pedalata verso la stazione ripassando concetti sulla memoria e il self costruito.
Sulla metro una suora in borghese (giuro non mi ero accorto lo fosse, era vestita normale, aveva solo un crocefisso argentato sul petto a destra) mi ha ripreso perché avevo dato un bacio sulla guancia a Ste chiedendoci se conoscevamo le regole del galateo. Io basito le avrei voluto rispondere: "Ma lei invece conosce le regole della buona educazione?". Sembrava una vecchia stile vittoriano, di quelle che da le bacchettate sulle unghie agli alunni. Mentre proseguiva la sua invettiva contro il malcostume e mentre io mi chiedevo cosa sarebbe accaduto se avessi fatto di più di un innocente bacio, l'unica cosa che sono riuscito a dirle mentre parlava di regole: "Ognuno sceglie le regole da seguire." Dopodiché si è ammutolita rassegnata dalla mia non possibilità di redenzione, troppo inoltrato nel peccato.
Dopo aver sbagliato binario del treno, vedendolo partire due banchine più indietro del solito, mi sono rifatto una pedalata verso casa guardando il cielo e sperando che non venisse giù il diluvio universale.
Il resto del pomeriggio mi sono concesso di vegetare, facendo un salto da Pepo a riprendere un libro di Psicologia Sociale. Per il resto ho fatto la pianta grassa per tutto il tempo, cercando giochetti idioti sul Pc.
Mi capita ogni tanto di essere insoddisfatto di me stesso, di dirmi che potevo fare di più, evitando di perdere tempo qui e la, ma alla fine mi rendo conto che non mi posso lamentare e quindi tento di direzionare i miei pensieri verso qualcosa di più piacevole.