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[B]Log -
Febbraio 2008
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Martedì 19 Febbraio 2008 11:37 |
Ho sempre apprezzato, forse più del necessario, di essere nato nel 1980. Ho sempre trovato molto comodo sapere all'istante quanti anni avrei avuto in un ipotetico anno del futuro. "Nel 2000 avrò 20 anni", mi dicevo. Io che all'età di 10 anni dissi a mia cugina che in fondo, arrivato a 18 anni, che sarei continuato a vivere a fare. Dopotutto quando hai dieci anni arrivare a diciotto significa compiere più o meno lo stesso cammino che si è fatto fino a quel punto, da quando si è senzienti, più o meno. A qual punto vivere il doppio di quello che avevo già vissuto mi sembrava abbastanza, forse anche troppo. [Una breve pausa per aprire ad Agenore che miagola fuori alla porta finestra, immagino per entrare in modo da potermi fare gli auguri domani mattina alle 5 quando verrà a svegliarmi che vuole uscire] Se non altro sono maturato, ora faccio il conto inverso. Quanto tempo ho ancora prima di potermi considerare vecchio. Ho sempre avuto problemi ad attriburimi l'età che ho. Tutti mi sono sempre sembrati più grandi di me. Solo ora inizio, anche se a fatica, a considerare un 18enne come una entità che ha meno anni di me. Ora noto la differenza, ma credo solo perché loro mi si rivolgono ora come ad un adulto. Per festeggiare Masini con "E chi se ne frega", cover dei Metallica di Nothing else Metters |
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[B]Log -
Febbraio 2008
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Domenica 03 Febbraio 2008 15:18 |
Puntalmente, come di consueto in questa stagione, si avvicina il giorno del mio compleanno. Quest'anno saranno 28, un numero tondo e pesante; 27 faceva ancora giovane e vitale, quel dispari che rendeva imprevedibile il tempo che scorre. Sarebbe potuto diventare in qualsiasi momento un 25. Invece il 28 può al massimo, con un poco di pazienza, diventare un rotondo 30, ma ci certo non è uno di quei numeri che si lascia diminuire. L'altro giorno ad una domanda ho risposto d'istinto che avevo 22 anni. Poi mi sono fatto due conti e ne ho dovuti aggiungere 5 alle cifra; ad essere onesti ne avrei dovuti aggiungere 6. Credo di essere nella fase della vita in cui si ha voglia di concretezza. Immagino sia la naturale mutazione che ha subito la mia generazione rispetto a quella precedente. 25 anni fa la voglia di concretezza si traduceva in un bimbo di pochi mesi che ti toglie il sonno e che ti chiama papà; oggi al massimo diventa una corsa di mattina o un asta su ebay; ad essere fortunati sboccia in un blog su internet. Quest'anno è stato l'anno di Gilmore Girls, di "Quanto m'è rimasto sul conto in banca dopo l'affitto?", della ripresa di Pepe (il bonsai che nonostante i miei continui tentativi di ucciderlo continua a prosperare), dell'imparare a stirare, del rendermi conto che i sogni sono una cosa, la vita un'altra e la realtà una via di mezzo tra le due, solo più spostata sulla seconda sponda. Ogni hanno per il nostro anniversario regalo a Cla un quadro con un collage di foto che significano qualcosa di speciale per noi, di immagini di cose che abbiamo vissuto assieme nei passati 12 mesi. So che state pensando di farlo anche voi quest'anno, so che mi ruberete l'idea, ma so anche che nel vostro profondo saprete per sempre che l'idea era mia e l'avete rubata a me. Comunque la rilascio sotto licenza Creative Commons, quindi usatela pure, soltanto che nel collage sarete costretti ad inserire una mia foto tra le tante. Ho deciso di mettermi a dieta. Non tanto perché mi ritenga realmente sovrappeso, ne perché conto di migliorare il mio rapporto con lo specchio; solo perchè sento la malata necessità, tutta giancarlesca, di controllare il mio corpo. Nella stesura del progetto avevo posto come obiettivo la perdita di 13kg. Poi ci ho ragionato un poco su e mi sono reso conto che sarei tornato al peso di quando avevo 18 anni e sembravo uscito da Birkenau. Ho ridotto quindi l'obiettivo, 8kg. Dopodiché avrò dimostrato a me stesso che ho il pieno controllo sulla mia vita, che ho sconfitto il peccato mortale della Gola e che il mio progetto per conquistare il mondo può serimanete partire. Più probabilmente mi renderò conto che non ho realmente intenzione di fare un sacrificio così grande senza uno scopo particolare, soccomberò al vizio capitale su citato e mi accascerò al suo in posizione fetale chiamando la mamma. Patteggeri per ottenere una sana via di mezzo. Vi lascio con una piccola perla di saggezza. Non sottovalutate l'importanza di un trapano elettrico seppur con la batteria scarica. Rimane comunque molto più efficace di un cacciavite anche se ruotato a mano; infatti si riesce meglio a scaricare il peso del corpo sulla punta per facilitare il compito. Mi sono appena accorto di avere una molletta per capelli in testa. Cla trova più comodo posizionarla sul mi capoccione piuttosto che raggiungere dal divano il lontanissimo tavolino. Fortuna che ancora mi guardo allo specchio prima di andare a dormire. O di uscire. |
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