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Settembre 2006
13 Settembre 2006
[B]Log - Settembre 2006
Giovedì 13 Settembre 2007 01:00
Se siamo fortunati la password di accesso la troviamo sul foglio attaccato alla scatola di Risolat di ieri
Politiche di sicurezza a parte, la mia telegrafica vita fatta da punti lavorativi e linee finesettimanali prosegue liscia come un torrentello di montagna: brioso, ma non ruggente.
In questi giorni manca al lavoro Gaetano, detto Tano, detto (a scuola) Stefano, detto (da Giuliano) Michele. Uno a cui il proprio nome non piaceva e l'ha cambiato, almeno nelle pareti del suo istituto tecnico. Credo sia a fare gli esami di riparazione, ammesso esistano ancora. In azienda veniva per studiare, ma la sua occupazione principale era cercare immagini di tatuaggi sul web. Noi gli abbiamo spiegato che se voleva guardare del porno poteva farlo tranquillamente, ma lui ha preferito continuare a fingere di essere interessato ai tatuaggi.
Mi hanno scassinato la serratura della macchina, lato passeggero, per fregarmi lo stereo. Il frontalino, per la prima volta da quando l'ho comprata, non era attaccato e mio padre lo aveva tolto dal cruscotto. Hanno aperto la portiera e, dopo aver guardato che cd ascolto, hanno lasciato tutto li. Non si sono fregati neanche la racchetta anni '90 che avevo nel portabagagli. Denuncia di tentato furto, assicurazione, perito. Risultato 580€ di risarcimento. Wow (come dice 50cent nella canzone del lollipop).
 
28 Settembre 2006
[B]Log - Settembre 2006
Giovedì 28 Settembre 2006 01:00
Il cliente non mi ha coperto di petali di rosa quando ha visto il lavoro. Ma non mi ha neanche preso a calci, quindi conservo quantomeno l'onore. E' giunto il momento che sapevo sarebbe, prima o poi, arrivato. Senza entrare nel merito della qualità del cliente in oggetto, mi ha fatto alcuni appunti che effettivamente mi hanno dato modo di riflettere.
Non tutti i clienti sono uguali, e non tutti vogliono trovare le stesse qualità nel progetto che si sviluppa. Noi, come società, abbiamo sempre puntato su un modello di internet di tipo "clean". Tutte le informazioni essenziali, immediatamente e nella forma più chiara possibile. Come scrivere in stampatello su un foglio bianco per favorire chi legge la nostra grafia. E fino ad ora erano capitati solo clienti che condividevano questa nostra impostazione mentale.
Il problema arriva quando ci si rende conto che questa scelta di campo in realtà è dettata non da una consapevole preferenza per un modello di presentazione dei contenuti, ma piuttosto da una carenza di tipo creativo. Arriva quindi il cliente che non vuole le cose ordinate e pulite, e tu ti accorgi che non sai scrivere in corsivo. Quando il tuo metodo di lavoro risulta inadeguato e inappropiato è meglio rinunciare ad un cliente o tentare di accontentarlo pervertendo le tue naturali convinzioni in fatto di estetica? Dimenticare i sani principi della chiarezza e dell'usabilità... Meglio tentare. E con successo.
 
26 Settembre 2006
[B]Log - Settembre 2006
Martedì 26 Settembre 2006 01:00
Inizio presto a lavorare questa mattina, perchè alle 17 stacco per andare a lavorare nella casa che, dal 1 ottobre, mi ospiterà per almeno 3 anni (il tempo che mi ci vorrà per poter pensare di acquistarne una tutta mia). Cla viene a vivere con me. Anche Luna, il nostro gatto condiviso, viene a vivere con noi. Sono euforico. Ma ora sono le 9.07 di mattina, sono a lavoro da un ora (non che sia stata l'ora più produttiva del mondo) e mi fa male la schiena perchè ieri ho smontato con mio padre un armadio alto tre metri e largo sette. Fortuna che mi riposo qui a lavoro.
Veleggio su siti di mobilifici, rimango estasiato da scrivanie impellicciate in betulla svedese e ripieni di alvei di cartone: più leggero, meno costoso, privo di altre buone qualità. Cerco divani etnici ad un prezzo ragionevole, ma che siano contraddistinti da uno spiccato carattere di comodità.
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Sono le 21 e 14. Sono stanco perchè mi sono incollato pezzo dopo pezzo un armadio di legno da casa al garage, inspiegabilmente posti ad una distanza irragionevole l'una dall'altro. Tutto questo mentre mio padre sembrava volare sulla scala dipingendo soffitti. Sembravo io il 52enne e lui il 26enne. Lo guardavo e mi sentivo una pippa clamorosa mentre riprendevo fiato e tentavo di placare il dolore alle braccia massaggiandomi i muscoli.
Tutto questo alla vigilia dell'appuntamento per le proposte grafiche con Arven, uno dei nostri clienti meno facili. Vende cucina di lusso e vuole un sito di lusso. Di quelle persone che trovano sollazzo nello snobbare il lavoro degli altri. Come ci si deve comportare con un cliente così? La mia tattica di domani sarà quella di farmi forte della tipologia di comunicazione adottata dai suoi fornitori e giustificare in questo modo il lavoro che gli propongo; Incastrarlo con una gabbia del tipo: "A loro piacerebbe un lavoro così, a te no?".
 
22 Settembre 2006
[B]Log - Settembre 2006
Venerdì 22 Settembre 2006 01:00
Ricevo una cinquantina di mail al giorno e tolte le tre/quattro dei clienti che seguo e quella dell'Hp che mi notifica l'uscita di una nuova lezione del corso online che seguo, il resto è tutto spam.
La prima a scrivermi è una certa Ekaterina, alle 4.49 del mattino e per sicurezza anche alle 5.20. Tale Ekaterina mi informa che è stato un piacere per lei ricevere la mia lettera (che non le ho mai inviato). Aggiunge di avere 28 anni e di aver avuto un fidanzato by e-mail del mio paese (l'Italia) che si chiamava Dave (non proprio un nome comune in italia). Mi parla dei suoi progetti con lui e di come avevano avviato le pratiche per il visto (di lei). Solo che Dave ad un certo punto, colto da chissà quale male mentale decide di sposarsi, ma con un'altra ragazza. A questo punto Ekaterina che fa? Gli sta arrivando un visto bello bello per il mio paese (qualunque esso sia) e con fare mignotteggiante mi dice che nel suo cuore c'è un posto vuoto. Inutile dire che Ekaterina è una gnocca e per confermare questo mio sospetto mi invia una foto in allegato.
Poi una mail di Lollo che mi manda una simpatica catena di Sant'Antonio, mail catalogata con grosso intuito da Thunderbird come "indesiderata".
Poi finalmente qualcosa di più normale: sconti sul Viagra o parenti prossimi. E come ultima mail di spam uno vuole vendermi dei Rolex. Ma il mio cuore è rimasto alla povera Ekaterina, tutta sola in Russia. Poi mi sorge un dubbio. E' vero che a caval donato non si guarda in bocca, ma Ekaterina vorrà mica che io gli scriva perché un indirizzo di posta confermato vale dieci volte di più quando si vendono le liste di indirizzi di posta? No. Ekaterina non me lo farebbe mai.
 


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