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Giugno 2006
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Martedì 27 Giugno 2006 01:00 |
La forza lavorativa della società è messa a dura prova dalle ore di permesso per vedere la nazionale, ma c'è una morale che ci insegna qualcosa nella partita dell'Italia con l'Australia. Se Del Piero può giocare in nazionale ognuno di noi può riuscire in qualsiasi cosa vuole. Basta avere lo sponsor giusto. In azienda c'è un nuovo elemento, una meteora forse come altre in passato. Sembra Tiziano Ferro 17enne, solo che conosce Battiato ed è cresciuto con le sue canzoni. Oltre alla passione per il cantante lo accomuna al Fudo la condivisione di conoscenze prive di fondamento nel reale tipo lo slogan: "Missili Suzuka, e chi m'o suka?". Oppure anche la passione per il blog di Chuck Norris ("Quando Chuck Norris bussa alla porta della sua amante è il marito a nascondersi, nudo, nell'armadio"). Grazie a Battiato alle elementari ha preso un nove, io con i Queen almeno ho cercato di far innamorare una ragazza di me.(Tentativo ovviamente fallito miseramente) Più si avvicina l'estate, più aumenta il calore, più incrementa la pila di lavoro sulla mia scrivania. Abbiamo inventato un complesso sistema di condizionatori e ventilatori che refrigera tutte le stanza del nostro piccolo ufficio. A presto lo brevetteremo. |
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Giugno 2006
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Mercoledì 21 Giugno 2006 01:00 |
Al Globe Theatre di Villa Borghese Cla mi ha trascinato a vedere una rappresentazione di "Sogno di una notte di Mezza Estate", ampiamente riveduta e corretta. Balletti rappresentavano le scene principali con musiche classico/moderne (Bellissima la rappresentazione dell'incrocio di amori a causa del fiore magico con lo scambio di coppie al ritmo di "She loves you" dei Beatles). Nella parte iniziale due ragazzi con i corpi fastidiosamenti perfetti ballavano rappresentando l'amore contrastato di due capi di gruppi rivali. In quel momento ho avuto la precisa sensazione che l'arte è qualcosa di connaturato all'uomo, una sua naturale propensione a governare lo spazio che lo circonda, il primo tentativo di esplorare se stesso in modo indiretto. Architettura, cinema, letteratura, mi sono sembrate meno "costruite", più "necessarie". Mi sono commosso a questa consapevolezza; ho pensato a quanto sia penoso dover urlare e non avere la bocca per farlo. |
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Giugno 2006
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Mercoledì 14 Giugno 2006 01:00 |
La tazza è la migliore amica del programmatore. Quando hai sete lei è lì, pronta a servirti, non come quei comuni bicchieri di plastica che danno all'acqua il sapore muffo di tendina-proteggi-insetti al silicone colorato. La tazza del programmatore ha spesso dei motivi buffi disegnati sopra per darti un sorriso quando il server di sviluppo ha, per usare un termine tecnico, una calla. E' insomma come una specie di asciugamano per chi viaggia nello spazio. Può contenere graffette, penne, matite, schede di RAM da un giga, infusori per il the, dei bottoni di ricambio di una camicia, convertitori usb-ps2. Una specie di gattapone di Doraemon. La impugni con soddisfazione quando ti premi con una bevuta di acqua gassata dopo aver brillantemente chiuso un progetto. La brandisci a mo' di minaccia contro il monitor per intimorire la chiamata Mysql che non vuole saperne di funzionare. In casi eccezionali di stress può diventare un arma d'emergenza per auto-indursi la morte, colpendola ripetutamente con la fronte. Sulla mia scrivania ci sono: un bicchiere di plastica dura color viola acceso, una tazza usata come ripostiglio per cuffiette audio e la vera tazza per bere. Da poco, anche se con modalità poco lecite, si è aggiunto un calice da aperitivo, quelli da pigna colada per capirci. Fa ancora un poco il divo, più alto di tutti, colorato con riflessi bluette. Ma c'è la bottiglia di acqua Claudia in pessima plastica verde a far calare la chic-cosità dell'ambiente. "Questa è la mia tazza, ce ne sono tante come lei, ma questa è la mia". Full metal Jacket |
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Giugno 2006
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Lunedì 12 Giugno 2006 01:00 |
Da poco passata la mezzanotte, oggi, ma non prima di 17 ore, ci sarà la partità di apertura del Mondiale dell'Italia. Da bravo miope sabato ho anche ordinato i nuovi occhiali. 160 euro per una montatura e due pezzi di vetro appositamente piegati; ma con molta cura. Stesso identico prezzo di quando li comprai per la prima volta, ormai 4 anni or sono. Soltanto che i primi erano con l'antiriflesso e sfumature sul verde che fanno tanto chic. Per questi ho dovuto pregare in ginocchio per ottenere delle lenti normali, senza nessun accessorio. Ho rinunciato a capire i metodi per "pacificare" le aree sensibili da parte degli eserciti, americani o meno che siano. Ho un sapore di sushi in bocca tremendo. Credo di aver esagerato tra pranzo e cena. Burp! Ma non ho avuto pietà, né per il salmone, né per il pesce spada. Sono esposto da tutto il giorno a venti polemici e critici verso il piano culturale inferiore. E rischio di fare mie idee che non mi appartengono, ma che prendo solo a noleggio. Ho voglia di scrivere, mi manca solo un soggetto e una storia, per il resto sono a posto.
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Giugno 2006
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Giovedì 08 Giugno 2006 01:00 |
Una volta scrivevo il mio Diario. Oggi ho la sensazione di scrivere le mie memorie. La scrivania del Fudo non ha mai brillato per organizzazione e razionalità, ma ora c'è anche un formicaio di gel blu a rendere più grottesca l'atmosfera. Ieri una formica aveva trovato una presunta via di fuga. Aveva infatti infilato le antenne anteriori in un piccolo foro per l'aria e non potendo uscire con il corpo troppo grande per la fessura, agitava le antenne alla ricerca di un modo di esplorare l'esterno, dice Giù; di scappare all'esterno, dico io. Avevo fatto un post-it da attaccare sulla struttura di plexiglas molto adatto alla situazione su cui avevo scritto "Il lavoro rende liberi"... vi ricorda nulla? Domanda di cultura generale. A che gusto è il lollipop di 50cent, il cantante repposo di colore? Risposta: Chinotto. Il doppio senso non è colpa mia; è la canzone che neanche troppo velatamente invita a questa riflessione.
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