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[B]Log -
Gennaio 2008
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Giovedì 17 Gennaio 2008 15:21 |
Che maledetta sia la mia distrazione. avevo scritto un lungo pezzo che dovevo pubblicare, ma una serie di sfortunate circostanze hanno fatto si che sovrascrivessi l'ispirato testo con una lista barbosa dei punti da svolgere per un progetto di lavoro. mai lasciare il nome di default che assegna il programma con cui scrivi e mai sottovalutare i pop-up di conferma. Esistendo infatti molti programmi per il recupero di file cancellati ho dvuto percorre qualche passo in più verso l'idiozia. Non cancellare, ma sovrascrivere. Grande! Cercherò di recuperare qualche informazione dal mio cervello, vediamo cosa riesco a fare. Ricordo di aver scritto che cominciavo a intuire una sorta di risveglio. Ho ripreso a scrivere, anche se timidamente; ho qualche idea che ritengo buona da sviluppare e sto portando avanti un progetto tutto da solo che potrebbe diventare qualcosa di importante. E' uno di quei periodi in cui mi prende quasi la voglia di fare il falegname, se riusciamo a capirci. Creare. Ho a lungo riflettuto sul perché le settimane e i mesi mi sembrano volare via. Ed ho capito che in parte è perché ho perso punti di riferimento. Prima c'è sempre stato un punto preciso, anche se variabile di settimana in settimana, dopo il quale rinviare le cose da fare. Si intuiva il tempo passare dall'avvicinarsi di quella data. "Farò questa cosa dopo l'esame di comunicazione di massa", "Andrò a prendere l'acqua alla fonte dopo la partita della Roma domenica", "Mi troverò un lavoro stupendo dopo laureato". Il passare del tempo significa il veder sfumare sullo sfondo questi caselli autostradali. Con il tempo finiscono le curve e inizia un rettilineo fino a perdita d'occhio. Forse è la consapevolezza della possibilità di lasciar scivolare molto che mi sta squotendo e rimettendo in modo. Da questa rinnovata consapevolezza ecco affiorare i "Momenti Gay" (non me ne voglia il sesso di mezzo); l'etimologia del termine è proprietà intellettuale di Lollo, primo scopritore di queste tendenze che affiorano in brevi lassi temporali. Si definisce infatti come "Momento Gay" l'irrefrenabile e istintiva voglia di fare qualcosa di completamente estraneo alla normale personalità del soggetto. Lollo, che per la sua delicatezza emotiva è soprannominato Termilollo, si dilettava a costruire candele trasparenti contenenti conchiglie, oppure a miscelare manualmente composti a base di the e cannella. Io mi sono mantenuto su medie più alte, come la ricerca di una società sportiva seria di tiro con l'arco, ma ho saputo toccare punti di massima crisi emotiva con la irrefrenabile passione per il cucito. Sono finalmente riuscito nell'ascetica separazione tra lavoro e vita privata. Ho saputo che esistono altri posti dove potrei lavorare e che forse potrei anche guadagnare più di quanto prendo adesso. Questo non mi ha incoraggiato a cambiare lavoro, ma mi ha strappato un sorriso. Ora sono più sicuro che ci sia una via di fuga. Ad oggi non si vedono i soldi del mese di dicembre e non si vedranno almeno prima di lunedì 21 prossimo; se poi verrà giocata la carta "i bonifici non sono andati bene vi preparo gli assegni" significa che avrò i soldi sul conto non prima del 27... giorno di paga, si dice giustamente, ma per me significherà la paga del mese passato. Normalmente dovrei incazzarmi, sarebbe anche giusto; do tutto quello che viene richiesto e dovrei pretendere il contraccambio. Sono puntuale con la mia società e lei dovrebbe esserlo con me. Eppure è come se il chilo giornaliero di mandarino che mangio mentre lavoro rilasciassero della morfina nel mio sangue che anestetizza il sindacalista che è in me. Dopotutto ho trovato altri moti per dimostrarmi quanto vale il mio lavoro. Quell'orrendo orologio giallo acido, deformato "alla Dalì", che ho appeso in cucina il giorno che mi sono trasferito qui ancora resiste aggrappato alla parete. I numeri che indicano le lancette sono giallo chiaro in cambo bianco. Chiari e illegibili da più di venti centimetri di distanza. |