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[B]Log -
Ottobre 2005
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Lunedì 17 Ottobre 2005 01:00 |
In questo inverno targato silenzio grigio mi ritrovo ad avere il mio consueto raffreddore autunnale, non dovuto ad allergie, ma al freddo di merda. Si decidesse almeno a fare una temperatura più rigida e io potrei difendermi con i miei maglioni a collo alto, oppure con la sciarpa più bella del mondo, ma invece vedo solo pioggerella fine e fastidiosa, che mi sa di Austria. Uscire necessariamente di casa per comprare la Gazzetta (dello sport, ovviamente), vedere che si ha vinto la partita per mezzo punto, sorridere, guardare fuori la finestra, vedere il cielo grigio e smorzare quel sorriso. Passerà, come passa tutto. E' da anni che quello stupido lampione mi guarda con aria fessa e fissa dalla mia finestra. Mi chiedo a cosa pensa. Minestrina auto prodotta con formaggino e parmigiano, termometro alla mano che non mi concede neanche un motivo vero per questo mal di testa (36,3°) e pacco di fazzoletti formato famiglia numerosa. Sono riuscito questa mattina ad alzarmi miracolosamente prima di mezzogiorno, un traguardo ragguardevole. E on il Furby che zampetta sulla mia scrivania, chiudo. |
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[B]Log -
Ottobre 2005
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Mercoledì 05 Ottobre 2005 01:00 |
Se non fosse una parola troppo grande da usare direi di essere stressato. La sintomatologia è difficoltà di concentrazione, annebbiamento della vista, mal di testa, stato umorale suscettibile di capovolgimenti, più altri piccoli fastidi che non sto qui a spiegare. Sarà al dipendenza da un monitor a colori che cerco di allentare, sarà lo studio che mi ha fatto arrivare ad una situazione di Burn-Out raggiungibile solo da un impiegato giapponese al 35esimo anno di rapporto amorevole con l'azienda. Il tempo di certo non aiuta. Nuvole e pioggia quando non servono. Uno strato di piombo sopra la testa di certo non può alleggerire i pensieri. Cemento sotto i piedi, cemento sopra i capelli. Sono una pila eccessivamente caricata che preme sulle sue pareti per trovare sfogo. E gli occhi spesso sono la via di fuga più semplice. Così ora sono meno teso, più rilassato, ma comunque fermo. Mi guardo intorno girando le pupille alla ricerca di quello che mi disturba. La testa ferma, sul cuscino, ad ascoltare cosa suggerisce il temporale fuori alla finestra e quello dentro il petto. Resto fermo, perché non muovermi è l'unico modo per non farmi male con le spine del roseto in cui sono finito. |
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[B]Log -
Ottobre 2005
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Domenica 02 Ottobre 2005 01:00 |
Dita su una tastiera. Non esce musica, ma parole su uno schermo. E' una forma di melodia differente, non proprio afona per chi la sa ascoltare. Avevo un peluches di Snoopy, lo chiamavo Zaretta, uno di quei misteri che solo la mente di un bambino potrebbe sciogliere, se avesse tempo per le cose serie. L'ho perso nel trasloco da Roma a qui. Forse tutti i miei problemi di insicurezza nascono da questo episodio della mia infanzia, un senso di smarrimento costante e che ritorna ciclicamente. O forse è il mio cuscino da piccino che mi crea questi problemi? Uno psicologo probabilmente, se freudiano, ci metterebbe in mezzo un qualche problema di natura sessuale, per potersi permettere una fattura più alta di qualche centinaio di euro. Non che io reputi la psicologia una ciarlataneria, ma diffido delle cose che vanno di moda e delle "scienze" che divengono commerciali. Anzi, non diffido, mi spaventano. Sono scortato da un esercito di pupazzi ora. Rufus e Berto che mi guardano dall'alto della finestra, Otto che sta sul comodino, Frittatina che fa free-climbing sulla lampada da scrivania. Ma evidentemente con l'età la medicina non può essere più la stessa. Ho dei punti fermi nella vita, ma il resto gira vorticosamente, fino a confondersi in pennellate confusa e colorate. Come sempre riuscirò a rimettere a fuoco il panorama, come è naturale che sia. Inutile pensare a come sarebbe se fossi diverso. Inutile impormi percorsi di auto-miglioramento che so di non poter rispettare. Ho le mie manie e credo per certi versi siano invincibili. Sembro un tossico, forse sono ancora solo troppo bambino. |
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