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Agosto 2003
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Mercoledì 27 Agosto 2003 01:00 |
Mercoledì 27 Agosto 2003
Ehm... sono velatamente incazzato, quindi comprendete il tono che animerà il racconto d questa pagina di diario. Avevo accennato che in Calabria avevo fatto un tamponamento, e che con la tizia che mi è venuta addosso avevamo fatto il CID. Solo che tornato qui mi accorgo che gli ho dato i dati della vecchia assicurazione. Mi dichiari Pirla di fronte a me stesso e compilo un altro CID in versione corrette e mi affretto a mandarle il tutto in raccomandata, pregandola di firmarlo e mandarmene una copia via fax.
Intanto tento di chiamarla, ma mi risponde sempre una vecchia rincoglionita dicendomi che non è in casa.
Alla fine questa sera mi richiama.... e capisco dalla prima frase che mi dice che potevo risparmiarmi la raccomandata, visto che tanto il nuovo CID non lo firma... figurarsi poi a farmici un Fax...
Io ho perso la mia poca calma residua e le ho cominciato a dire:
- Vediamo se ho capito bene.... con il CID che le ho mandato lei ci si soffia il naso, quindi non me lo firma...-
- Io ho dovuto pagare i miei danni, 500 ..-
- Ma mi sei venuta addosso, e poi lei porta la macchina da un ladro, aveva solo una ammaccatura, poteva tenerla così.-
- Tu eri fermo in curva -
- NO, io stavo camminando, poi ho dovuto frenare e siccome mi stavi attaccata al culo mi sei venuta addosso, se hai la macchina di carta pesta mica è colpa mia -
- Ma a me il CID non serve più quindi... -
- Si, ho capito, Parigi val bene una messa. -
Poi, al fine di evitare di finire per direttissima in un girone dantesco per eccesso di ira ho cercato di calmarmi.
Finita la telefonata mi sono ricordato cosa diceva un vecchio adagio di Beppe Grillo:
La vita è una tempesta, ma prenderlo al culo è un lampo.
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Agosto 2003
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Lunedì 18 Agosto 2003 01:00 |
Lunedì 18 Agosto 2003
Usanza di famiglia è evitare di spendere milioni in acqua minerale si vada a prenderla alla fonte. Questa semplice frase costringe il sottoscritto a prendere ogni mese e mezzo circa 230 litri di bottiglie da riempire.
La tragedia inizia ogni volta al momento di riempire la macchina, dove occorre incastrare le casse di acqua in maniera sempre diversa visto che aumentano ad ogni viaggio. Dopo questa esaltante partita a Tetris non convenzionale si parte alla volta della fonte, dove di questi tempi si trova una fila di attesa di almeno di un ora.
Fortunatamente in fila davanti a me trovo Giù e il Conte Doria anche loro imbracati nella missione di raccogliere acqua. Mentre il Conte si interrogava sul perché dell'odio virale che qualcuno nutriva nei suoi confronti, ci siamo resi tristemente conto che noi tre eravamo gli unici in fila ad avere un età al di sotto dei 65 anni.
Appena entrati alla fonte con tutta la macchina dopo un oretta di fila ci siamo scaricati Giù le sue misere sette casse e io le mie undici più bottiglioni da cinque litri vari. Ognuno alla sua bocchetta abbiamo riempito le avide bottiglie mentre il Conte faceva da facchino e portava quelle già pronte alle macchine, ripromettendosi di non venire mai più ad accompagnare alla fonte Claudia gli amici.
Dopo un pomeriggio tedioso rinfrescato dalla visione di uno spettacolo del 93 di Beppe Grillo e qualche partita a carte sono andato a prendere Ste alla stazione per andare a cena fuori la sera. Visto che mio fratello è in vacanza a Roma da un amico gli ho sequestrato il motorino e giro con quello, e sono andato a prendere Ste con questo potente mezzo di locomozione. L'unico intoppo è stato che lei si era messa la gonna, non pensando di avere un ragazzo con reminescenze tardo-adolescenziali che pur avendo a disposizione macchina e patente va in giro con i Phantom del fratello. Dopo un viaggio da velisti cercando di non far impennare la gonna di Ste siamo arrivati sani e salvi a casa per poi riuscirne dopo una mia veloce doccia. Luogo della cenetta è "La Caletta" una pizzeria con l'entrata più problematica del mondo. Una delle due entrate all'aperto conduce ad una terrazza sul lago, rivelatasi un vicolo cieco. Risalendo le scale tentiamo per la seconda entrata dove, cercando passaggi segreti troviamo una rampa di scale che digrada verso il lago per portarci in questo ristorantino niente male. Il lago era di un colore argentato turchese, il cibo era ottimo e la compagnia delle migliori. Osservata speciale della serata è stata una famiglia di Nutrie che uscivano dal lago, e soprattutto la più temeriaria che si avvicinava alla fine della spiaggia verso i tavoli sopraelevati alla ricerca di qualche cosa da mangiare. Un enorme criceto di 10 kg buoni con la coda da topo ma con il viso molto simpatico.
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Agosto 2003
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Mercoledì 06 Agosto 2003 01:00 |
Mercoledì 6 Agosto 2003
Appena di ritorno dalle vacanze estive, troppo brevi per essere definitive, mi ci sono voluti due giorni per rassettare la testa e incolonnare le idee. Sembra che tutto sia tornato alla normalità, anche quelle cose che non mi piace definire "normalità". E in tutto questo mio padre la sera guarda le stelle, con il suo cannocchiale russo comparto a Porta Portese, poggiato su un treppiedi di legno artigianalissimo che cerca di inquadrare la luna. L'ha vista migliaia di volte, eppure continua a puntare le lenti in quella direzione, inspiegabilmente. Vedere quella mezza falce tutta bucherellata deve fargli un effetto che non riesco a capire. Vorrei poter guardare la luna con i suoi occhi per una volta, con gli occhi di chi non si appiattisce, ma è continuamente sorpreso.
I miei di occhi invece hanno perso l'opportunità di guardare le stelle senza delle lenti da 0,50. Mi ero abituato a vedere tutto sfocato, mentre ora rivedo la via lattea, le costellazioni inventate per fare i fighi, le stelle cadenti. E mi accorgo di quanto sia meglio lasciare gli occhi verso l'alto piuttosto che preoccuparsi di quello che si ha intorno. Vorrei potermi estraniare per un poco, farmi portare via da uno stormo di uccelli come il piccolo principe, ma sono troppo grandicello e non credo che ce la farebbero a portarmi.
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