|
[B]Log -
Marzo 2003
|
|
Mercoledì 26 Marzo 2003 01:00 |
Mercoledì 26 marzo 2003
Comincio a pensare seriamente che l'Assessore di Zelig abbia letto il mio diario, ci sono coincidenze troppo grandi. L'obiettore che naviga tutto il giorno, a cui assegnano i lavori più infimi. Oggi si facevano risalire la costruzione delle piramidi alla nascita dell'obbiettore di coscienza.
Sono stato costretto dalla famiglia intera ad andare dal dottore per la tosse, nonostante io difendessi a spada tratta la mia diagnosi, un semplice raffreddore. Prima mia madre, poi mio padre, poi mia nonna ( che diceva addirittura di avermi sentito tossire tutta la notte, anche se dorme un piano sotto a dove vivo io) e poi inine mia zia. Per paura che venisse anche il gatto a dirmi di andare a farmi vedere ho ceduto. Il dottore non mi vedeva da cira 3 - 4 anni, e si è messo a ridere quando sono andato da lui. Diagnosi? Un semplice raffreddore.
Il mio viaggio nella storia mi ha portato fino ad arrivare alla fine della seconda guerra mondiale. Vorrei ricordare a Bush i 14 punti di Wilson, ma forse neanche li conosce.
Una tempesta di sabbia devasta l'iraq, un lato dice che sono le condizioni metereologiche, l'altro che è Allah che ne ha piene le scatole. Intanto i missili intelligenti prendono coscenza autonoma e decidono di deviare sul mercato invece che su qualche edificio. Forse il loro quoziente intellettivo non è abbastanza alto da distinguere una tenda da un edificio goverantivo? o forse soffrono di miopia? Non è possibile che un cazzetto da 200 in una macchina mi sappia dire dove mi trovo con uno scarto di mezzo metro in qualsiasi posto d'italia tramite un satellite, e che un missile sbagli bersaglio di 5 km. Cazzo.
|
|
[B]Log -
Marzo 2003
|
|
Martedì 25 Marzo 2003 01:00 |
Martedì 25 marzo 2003
Naso chiuso e tosse, Aereosol, nessun effetto. Montagna di fazzoletti di carta usati. Uno starnuto mi seppellira. Ho così tante cose per la testa che alla fine, per non fare torno a nessuna, non faccio nulla, vegeto. E loro mi guardano con la faccia di chi mi compatisce. Giolitti ha da poco cercato di guadagnarci qualche cosa con la spedizione di Libia, ma l'Italia non ha mai avuto grande spirito coloniale. Meglio chiudere il libro di storia. Domani mi aspettano 4 ore di lezione che so parleranno solo di guerra. Non che non sia interessante, ma come posso concentrarmi su qualche cosa che è privo di senso? "Portare la libertà e la democrazia in Iraq". Rispondo con una frase del mio docente di Storia contemporanea: "Me Cojoni". Non è così semplice. La libertà portata con le baionette non ha mai funzionato. Perchè seconod Bush la francia, che ha fatto tutto da sola, ci ha messo più di un secolo, dopo la rivoluzione francese, a diventare una democrazia stabile? Figuriamoci in un paese non di impostazione occidentale. Si parte sempre dal presupposto che la democrazia liberale sia la forma di governo più giusta per tutti. Bhe, in questa frase ci sono almeno tre parole che non hanno una definizione oggettiva su cui basarsi, quindi meglio mandare tutto il discorso nel tritacarne.
Guardo lontano perchè a guardarmi intorno mi viene tristezza. Mi manca, tanto. E anche io manco a lei. Eppure non riusciamo a stare insieme in pace. A volte il bene non basta. Dobbiamo disintossicarci, ognun per se, poi si vedrà. Ma quanto mi manca.
Sono piccoli problemi di cuore, nati da un'amicizia che profuma d'amore, direbbe Cristina D'avena, nella sua decadente senilità.
Voglia di viaggio, di staccare la spina, di fare progetti all'insaputa del mio cervello, in maniera da potergli fare una sorpresa, di distrarlo. Da solo. Nonostante il raffreddore oggi ho riempito la bellezza di 85 bottiglie alla fonte, non perchè non ho l'acqua potabile a casa, come ha pensato una conoscente di Berlino su icq, ma perchè è più buona da bere. Dopotutto sono un acquario no? E non voglio crederci che ci sia gente ancora che pensa che il segno zodiacale dell'acquario si chiama così perchè riferito a dove si tengono i pesci, con le alghe finte e tutto il resto.
Ogni canzone che pesco a caso ha un pezzo di lei, di te, dentro. Anche la sigla di "Occhi di Gatto". Tanto per continuare a parlare della D'avena.
Un piccolo pezzetto di un brano che ci piace, per chiudere. Io me lo sento tutto, a voi lascio il finale.
Those were the days of our lives
The bad things in life were so few
Those days are all gone now but one thing's still true
When I look and I find
I still love you
Speriamo di poter tornare indietro.
|
|
[B]Log -
Marzo 2003
|
|
Martedì 18 Marzo 2003 01:00 |
Martedì
18 marzo 2003
Assente ingiustificato da me stesso mi sono preso una pausa di riflessione. Tra esami e libri sono stato sommerso. Poi ho anche iniziato a riflettere sul perchè scrivo questo Diario, ormai al 127° capitolo. Ormai è diventata una moda, esistono dei siti che gestiscono tutto in maniera automatica e puoi avere una tua pagina che ti descrive e un tuo diario on line. Quando ho iniziato io, quasi 2 anni fa non era pratica molto comune, potrei vantarmi di aver anticipato una moda, ma forse ho solo sentito prima una necessita che si è poi diffusa. Se tiri una catenella molto spesso suona un campanello. Ho pensato al perchè.
Forse un bisogno. Una necessità di raccogliere quello che sono e, non metterlo in vetrina, ma conservarlo. Farmi conoscere, mostrarmi per quello che scrivo. Potrei essere chiunque semplicemente cambiando quello che scrivo. Attraverso ogni capitolo c'è una parte di me, un tassello di un mosaico, senza disegno ad aiutare il puzzle. Ho costruito un cassetto dove ho riposto ogni piccola biglia di vetro, e ora guardo tutte queste perle e mi chiedo per che gioco potrei mai usarle.
Ho ripreso a seguire i corsi, devo dare prima di giugno la allegra cifra di 8 esami per un totale di 14 allegri libri corposi. Infatti tra poco in prima serata mi aspetta, per la saga "la Storia Contemporanea" Giolitti e la prima guerra mondiale. Potrei anche però intrattenermi con un testo che tratta della memoria autobiografica, sempre in tema di ricordi e di diari. Credo che Giolitti avrà la priorità su una lettura che potrebbe risultare addirittura interessante.
|
|