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Agosto 2002
31 Agosto 2002
[B]Log - Agosto 2002
Sabato 31 Agosto 2002 01:00
Fine Agosto 2002
Quando leggevo da qualche parte resoconti esilaranti su telefonate di un call center, alla fine pensavo sempre che non doveva essere tutto vero quello che si raccontava. Ora non solo sono sicuro che è tutto vero, ma comincio anche a sviluppare una teoria autonoma secondo cui chiunque chiami un servizio telefonico di qualsiasi tipo, appena presa in mano la cornetta diventi un perfetto idiota.
L'altro giorno mi chiama una signora, e io con la solita cantilena odiosa: "AirOne Buongiorno, sono Alessandro, mi dica..." dall'altro capo si sente un casino tremendo e poi una foce affannata di donna che mi fa:
Lei: - Non è che mica avete dei voli su Firenze? -
Io: - No, guardi, purtroppo non abbiamo tratte sulla Toscana... -
Lei: - Allora vorrei prenotare un volo da Fiumicino per Livorno... -
Io: - Ehm... signora? Non abbiamo tratte sulla Toscana.... -
Lei: - Ahhhh, mi scusi, non avevo capito... Allora mi può fare un Fiumicino / Pisa? -
Io: - Scusi, ma Pisa non sta in Toscana? -
Lei: - Certo! -
Con voce calma cerco di trattenere la risata che cresce piano piano.
Io: - E allora visto che non facciamo tratte in Toscana e Pisa si trova in Toscana ne consegue che non andiamo neanche a Pisa -
La signora stizzita allora, avendo avvertito nella mia voce un leggero tono di presa in giro mi ha riattaccato il telefono in faccia.
Incredibile anche come le persone non riescano a capire il capo di competenze di un numero verde. Dove lavoro io facciamo soltanto prenotazioni e risolviamo i problemi delle agenzie di viaggi. Una volta uno ha chiamato inkazzato nero perchè gli aevvano perso il bagaglio, mi ha raccontato tutta la sua vita da 5 anni in poi, fino ad arrivare allo smarrimento del bagaglio, senza lasciarmi dire una sola lettera. Ci sono voluti 15 minuti per fargli capire che doveva chiamare un altro numero.
Ma dobbiamo dire ad onor del vero che le persone "poco calme" sono da entrambi i lati del telefono.
Qualche tempo fa mi sono ritorvato accanto uno dei ragazzi che ha fatto il corso per entrare con me. Immaginatevi un tipo sullo stipe di Goodman, l'attore di Pappa e Ciccia, una persona tremendamente simpatica, dilagante, l'animatore del call center.
Gli entra in cuffia una chiamata e io in quel momento non stavo parlando con nessuno. Risponde con il solito minuetto e evidentemente la persona al telefono gli chiede di poter confermare una prenotazione. Allora Franco, così si chiama, gli chiede con voce ferma, ma educata, se si ricorda il codice di prenotazione. La persona all'altro capo del telefono dice di non ricordarlo e allora Franco gli chiede se sa almeno si ricorda il numero del volo e intanto la voce si fa un pochino alterata, visto che nell'ufficio fa caldo e lui suda copiosamente. Il cliente non si ricorda nemmeno quello e allora Franco, con tutta la cattiveria che si può mettere in una voce gli fa:
- Ma almeno il suo cognome se lo ricorda? -
Io mi sono messo a ridere, forse raccontata non rende come dal vivo, ma vedere una persona che rompe gli schemi di gentilezza imposti dalla buona educazione per sbroccare gratuitamente al primo che capita fa ridere quando sono 4 ore che tenti di spiegare a persone rincoglionite che non ci sono voli per Losanna.
Se non altro l'AirOne sarà il mio sponsor per la mia nuova carriera scolastica universitaria.
 
23 Agosto 2002
[B]Log - Agosto 2002
Venerdì 23 Agosto 2002 01:00
Venerdì 23 Agosto 2002
Delusione, e una specie di amaro in bocca...
E' vero, scrivo sempre cose tristi e inkazzate, ma scrivo solo quando sono giù e sono arrabbiato, quindi non potevate certo aspettarvi una mail allegra no? Se volte qualche mail che faccia ridere iscrivetevi a www.bastardidentro.com
Quando sono allegro non sento l'impulso di urlare via mail.
In realtà quello che provo va ben oltre i fatti contingenti di oggi, che però, vanno raccontati per capire a fondo il resto del filo logico.
Ero pacioso pacioso sul posto di lavoro, leggendo un bel libro tra una chiamata ed un'altra visto che si susseguivano a interravvi di 5 minuti l'una dall'altra. Circondato da questa aurea di benessere e di estraneazione dal resto del mondo il pomeriggio scorreva placido e tranquillo.
All'improvviso mi si affaccia da dietro uno con la faccia molto simile all'omino della Micheline, il respondabile generale dell'ufficio, e mi fa: - Invece di leggere il libro, perchè non l'eggi EZ?(una specie di help in linea del lavoro che faccio)-. Senza neanche il tempo di ribattere prende e se ne va....
Io rimango perplesso, e dopo averci ragionato su mi dico che è inutile pensarci ancora, faccio spallucce e chiudo il libro. Per passare il tempo comincio a fissare il vuoto, a mo' di lobotomizzato, che altra alternativa avevo dopotutto?
Dopo due minuti di posa beota mi si avvicina la supervisoressa (supervisora suonava male) di turno e mi chiede di accompaganarla un attimo di la. Io ho subito immaginato che fosse per un cazziatone e mai premonizione fu più profetica. La seconda in carica li dentro mi fa una filippica sul rispetto (che cavolo centrava poi il rispetto...) e sulla voglia di lavorare (!!), io sorbisco tutto in silenzio asserendo come si fa in questi casi, dando ragione in ogni punto e anzi aggiungendo riflessioni personali ad alto contenuto filosofico e morale.
Venivo accusato di mancanza di rispetto e di nullafacenza perchè leggevo tra una telefonata e un'altra. Tempo che secondo loro avrei dovuto impegnare più proficuamente guardando nel vuoto e dondolando come un ebete. Mentre parlava la guardavo neglio occhi, come si fa quando sai di essere in colpa, con una smorfia mezza dispiaciuta, con la faccia di chi si pente.
Finita le scenetta tristissima mi congeda raccomandandosi come una mamma.
In quei minuti ho smesso di pensare, una volta tornato a sedere al mio posto, il mio cervello a ritenuto opportuno ricominciare a funzionare visto che la modalità di sospensione dei lavori non era più necessaria.
Forse non era giusto leggere sul lavoro. Eppure praticamente tutti si portano qualcosa da leggere nell'ufficio. Ho soltanto visto che lo facevano in molti che lavoravano li da tempo, e ho ritenuto quindi che non ci fosse nulla di male. E poi mentre leggevo negli altri giorni due supervisori mi hanno visto e non mi hanno detto nulla, uno anzi mi ha chiesto cosa leggevo, e con l'altro invece abbiamo fatto una disquisizine sul fantasy come genere.
Difficile raccontare il tipo di sensazione che ho provato.
Eppure sono abituato ai rimproveri sbagliati, ma questo mi ha fatto particolarmente male. Forse perchè mi trovavo sul lavoro, e quindi uno si aspetta un minimo di coerenza, forse perchè non ritenevo affatto di essere in torto e tutt'ora non ritengo che leggere comprometta il risultato lavorativo, forse perchè lo fanno tutti, ma l'unico a cui hanno rotto le palle sono io.
Sono terribilmente abbacchiato. Eppure non è il rimprovero in se che mi da fastidio, al massimo mi avrebbe dovuto fare incazzare, invece quello che sento è più che altro delusione.
Delusione, il perchè non lo so neanche io in fondo... eppure c'è.
Si affaccia da un pochino di tempo la voglia di tornare a studiare. Voglia passata due anni prima a causa della mia inadeguatezza comportamentale rispetto ad una facoltà come Ingegneria che vuole molto tempo che io non ero
disposto a darle. Voglia passata anche a causa di qualche problema di dindi.
Pensiero che mette tristezza: "Ti accorgi che forse non puoi più permetterti l'università quando devi scegliere se comprare un libro di testo o fare il regalo per l'anniversario alla tua ragazza". Ma sorvoliamo.
Bhe, ora, finchè non mi cacciano dall'AirOne si soldi ce li ho, quindi la voglia ha ora un terreno fertile... ma la mia vecchia facoltà vorrebbe troppo tempo comunque. Guardiamo altrove.....
Con un sospiro di quelli da cartone animato chiudo questa mail. 'Notte.
 


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