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Febbraio 2002
25 Febbraio 2002
[B]Log - Febbraio 2002
Lunedì 25 Febbraio 2002 01:00
Domenica 25 Febbraio 2002
Ritorno a Bassano, dopo licenza e malattia. quasi un mese di abbandono verso il paesello nero del Viterbese. Nulla è cambiato... ma visto che le cose scorrono così da secoli... cosa doveva cambiare in un mese? Nulla... e così è stato...
Solita routine, vado nello scantinato di assegnazione, tra scaffali che non saranno mai ordinati ormai...
Si sono accorti che sono tornato solo dopo un paio di giorni, visto che comunque la mia partecipazione è minima... entro... vado in cantina, mi collego, stacco per il pranzo, riattacco, e alle 5 esco dalla cantina per andare a casa... so che sembro il ragionier Filini dei film di Fantozzi... ma meglio questo che all'interazione sociale... almeno qui...
Per il resto va tutto bene... il solito addetto al Protocollo che lotta con il Fax, storie di corna ramificate, la gente che parla alle spalle e dice che non faccio nulla, io che dico che è vero, ma finché non mi danno qualcosa da fare io iniziativa non la prendo..
Il Nano che prima faceva da responsabile per noi Obiettori è andato finalmente in pensione.. ora il responsabile è Enrico Lucci, il ragioniere, il difficile sarà convincerlo che dobbiamo andare in congedo finiti i dieci mesi, perché non sembra propenso a separarsi da noi... ci si è affezionato..
Burny dovrebbe congedarsi il 3 marzo, o giu di li... io una settimanella dopo... siamo all'ultimo giro di boa...
A proposito del mio coinquilino... era triste quando gli ho detto che non tornavo a vivere a Bassano.. che avevo rimediato una macchina per fare avanti e indietro... Si deve cucinare da solo, e non credo gli piaccia farlo... Intanto Rocky ha quasi preso possesso della casa, nel senso che i fine settimana, ci dorme con la consorte dandosi alla pazza gioia e lascia tutta casa a mo di porcile... e visto che io non ci sono Burny deve pulire tutto da solo... Inutile pensare a fargli notare la cosa... non accetterebbe un richiamo simile, e si sfogherebbe picchiando il rimostrante, quindi meglio tacere e rimanere Servi della Gleba.
 
17 Febbraio 2002
[B]Log - Febbraio 2002
Domenica 17 Febbraio 2002 01:00
Domenica 17 Febbraio 2002
Raduno in Campania, tutto bene.
Domenica mattina faccio per ripartire.
Mi incammino per casa, verso l'autostrada del sole, e un cane decide di morire e di usare la ma macchina come mezzo di esecuzione. Il bello è che tutti cani normali su buttano in mezzo alla strada davanti alla macchina. Questo era stupido, non aveva ben chiaro il meccanismo, e ha voluto fare una prova a colpirmi di lato. Esatto... Il cane ha tentato di suicidarsi a capocciate contro lo sportello del lato guidatore.
Deve essersi preso una bella botta, perché quando mi sono fermato per vedere come stava, lui faceva di no con la testa e appena mi ha visto che mi stavo avvicinando è corso via...
Ma non è questo che mi ha reso quello che sono ora...
Faccio un km, sono vicino all'imbocco dell'autostrada del Sole, quando di botto sento rumore di metallo contro l'asfalto proprio sotto la macchina, come qualcosa che struscia per terra... Mi fermo... ho quasi paura a guardare sotto la macchina. Marmitta a terra, ma solo la parte finale, solo la "pancia" per capirci.
Apro il portabagagli alla ricerca di qualcosa con cui legarla, e tra tutti i cimeli romanisti (bruco giallo rosso e pupazzi e sciarpe varie, tolte per non avere rivendicazioni napoletane sulla macchina) trovo un cavo con due morsetti, quelli per connetter due batterie per capirci. Mi infilo sotto la macchina e dopo aver litigato non poco con la parte staccata che tutt'ora scottava, sono riuscito a tirarla su e a non farla toccare per terra.
Il resto del viaggio è stata un odissea.
200km fatti alla folle velocità di 80km/h per paura di prendere una buca troppo forte e di perdermi tutto di nuovo. Assetato, affamato, con l'unico obiettivo di arrivare in tempo per la partita della Roma a casa, mi mangio un paio di avanzi di pizza che erano rimasti in macchina dalla sera prima. Il viaggio prosegue così, mi sentivo molto il personaggio Tedesco di Bianco Rosso e Verdone, quello che viene in Italia e gli capita di tutto per capirci.
Immaginatemi così, con capelli scompigliati, mani nere di grasso, canottiera bianca, unico indumento rimasto pseudo-pulito dopo l'incursione avuta sotto la macchina, con una sete immane, senza la possibilità di fermarmi (e se dopo non riparte?) ne quella di lavarmi, accaldato dal sole impietoso che ha deciso di fare tipo effetto serra nella mia macchina.
Dopo 100km decido che non resisto, mi devo dare una lavata, mi fermo all'autogrill, mi compro una bottiglietta di acqua e mi do una sciacquata generale in bagno, mentre tutti si girano a guardarmi. Torno alla macchina e prima di salire lancio una sguardo sotto alla marmitta.
Stava per staccarsi dal complicatissimo armeggio di file che avevo intrecciato per lei. Mi rassegno a risporcarmi e mi riinfilo sotto per dare una messa a posto, Mentre un bimbo che avrà avuto sui 5 anni fa alla mamma : "Mamma ma come mai quel signore si infila sotto la macchina? Vuole entrare da li?". Io stranamente comincio a ridere, la situazione è troppo paradossale per non farlo.
Dopo aver rammendato il danno alla meno peggio rientro in macchina ancora ridendo mentre il bimbo dice alla madre : "Te lo avevo detto che non ci passava da sotto, alla fine è entrato dallo sportello..."
Metto in moto, e il rumore della macchina sembra quello di un ferrari, e con estrema lentezza faccio manovra e riparto, timoroso di qualsiasi ondulazione sussultoria.
Metto nello stereo Venditti, e continuo a cantare fino a quando non arrivo a casa....
 
01 Febbraio 2002
[B]Log - Febbraio 2002
Venerdì 01 Febbraio 2002 01:00
Inizi Febbraio 2002
La settimana da obiettore senza Burny è volata, casa sempre pulita perché facevo tutto io, ma anche per il fatto che io non sporcavo quasi per nulla. La sera potevo leggere tranquillamente quanto volevo senza avere lui che tentava di instaurare una conversazione sterile dovuta alla mia mal disposizione e ai suoi preconcetti.
Nota triste... sulla mia mailing list è nato un club pro Burny, in quanto sostengono che la mia visione di lui sia distorta.... io controbatto dicendo che un conto è starci una sera a cena con una persona e un conto viverci gomito a gomito.
La settimana è volata e un immagine sola rimane nella mia mente... L'uomo del Protocollo, Il Ciano, che combatte contro il fax prendendolo a pugni, tirando la carta che stava per essere mangiata dal rullo per essere inviata a chissà quale numero, lui che inveisce contro la macchina dicendo "Bastardo, io lo so che mi odi, ma io ti odio di più".
Il ragazzo che lavora con me ha rosicato non poco quando ha saputo che la settimana dopo sarei andato in licenza per due settimane e che dopo di queste ero sicuro mi avrebbe preso una forma influenzale tale da costringermi a casa per altre tre... conti fatti... parto il 25 gennaio e non torno nel paesaccio fino al 4 marzo... appena 20 giorni prima del congedo.
E' per questo che non ho scritto nulla questa settimana... mi sto disintossicando, lavoro divertendomi e finalmente vengo pagato per quello che faccio, e non come un militare..
A parte il fatto che sabato scorso mi è scoppiato un modem, ma giuro, non era colpa mia, il proprietario mi aveva portato il trasformatore sbagliato, 24 Volt contro i 9 del modem. All'inizio si sono accese tutte le luci insieme, poi ho tentato di spegnerlo con l'interruttore ma non mi prendeva molto sul serio, quando stavo per staccare il trasformatore perché avevo capito, il modem è saltato con un botto tremendo.
Invece le mie avventure da Tecnico Hardware a domicilio sono iniziate con una visita a vuoto da una che era andata a fare la spesa non curante dell'appuntamento che aveva con me, e nell'attesa (45') mi sono dovuto sorbire la nonna di turno che mi ha raccontato tutta la sua vita dai 4 anni in poi.
Poi mi sono ritrovato ad dover andare in un'agenzia giornalistica a dover installare una stampante fotografica. Per arrivare allo studio ho dovuto passare una scalinata lunghissima, tutta buia vista l'ora tarda, e come sottofondo sonoro solo il rumore dei miei passi e un abbaiare rabbioso di un cane. Inutile dire che mi sono fatto di corsa le scale sia all'andata che a ritorno per la paura.
 


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