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[B]Log -
Luglio 2007
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Mercoledì 04 Luglio 2007 15:49 |
[L'immagine era troppo bella per farla vedere solo per un mese, quindi bis] Cominciamo dalla base, dai fondamenti inaltrabili sia da febbre che da vino... Riesco a scrivere sulla tastiera, quindi non sono completamente né malato, né ciucco. E' anche vero però che ad ogni sospiro sento il mio respiro caldo uscirmi dal naso e che la fronte non è esattamente fior di primavera. Aggiungiamoci che ero a cena seduto vicino a Fabiano e Capello che hanno incentivato la mia poca voglia di bere vino. Meglio non pensare a quei due che mangiano, mi viene da dar fuori. Quando sono uscito ho chiesto scusa alla cameriera che ci aveva in parte servito. Poverella. Spostando la sensazione di gelo che sale dalle cosce e allargando in modo ebete le palpebre per avere una visione più chiara di quanto scrivo riesco per qualche bre istante a sentirmi una persona in grado di fare una rampa di scale e svenire sul letto. Ma se sto qui a scrivere probabilmente non sono realmente capace di compiere queste semplici azioni. Anche le guance ora scottano; ho quella sensazione di torpore che mi ricordo quando da bambino avevo la febbre alta e mia mamma mi ficcava sotto le coperte per far "sfogare la malattia"; quello stesso identico senso di oppressione sullo stomaco, solo che oggi la pressione viene da dentro e non dalla montagna di piumoni che mi soffocano. Il nemico è dentro; infiltratosi sotto forma di tagliata all'aceto balsamico. E pensare che quei due cessi accanto a me hanno mangiato oltre alla bistecca anche una grigliata mista di carne, un antipasto posticipato di formaggi (con due mozzarelle finite miseramente in terra a causa del tentativo di mangiarle al volo), dolce, caffé e grappa. Un applauso alle cloache. Clap clap clap. Sulla lista delle cose da fare che Claudia, come ogni brava mamma/mogliettina mi ha lasciato da fare ci sono: innaffiare le piante del balcone, buttare l'eventuale immondizia, prendersi cura di Ugo/Agenore, il nostro gatto part-time. Spiego meglio. Agenore era uno dei due gatti (l'altra era Mocassina) che mesi fa dormivano sullo zerbino di casa mia e di Cla. Per mesi non lo abbiamo visto e poi è rispuntato fuori, magro da far paura, completamente cmbiato nel carattere. Abbiamo fatto due chiacchiere con la Milf che lo accudiva ed è venuto fuori che qualcuno deve averlo pestato di brutto e che dopo mesi di girovagare lui è ritornato a casa. Solo che ora ha deciso che per stare tranquillo ha bisgno di due famiglie e non di una sola. Fortunatamente qui da noi viene solo per bere latte e farsi fare le coccole; gli altri inconvenienti da allevatori di gatti se lisorbiscono la famiglia A. Posso sentire distintamente la temperatura della mia gola salire fino a soffocarmi. Quasi non riesco a tenere in mano la bottiglia di acqua. Gelo alle gambe. Se domani mi troveranno stecchito avrò almeno scritto qualcosa poco prima di dipartire... del resto non ho molto da lasciare, a parte il bene che voglio a Cla (ora che è in Puglia ancora di più). Applausi per me; il triangolo è la figura piana più solida che esiste. Pensare a questo mi darà la forza di alzarmi. Domani metto su qualche foto passata; giuro, le ho ordinate oggi; mamma ti prego, solo altre 8 ore e 5 minuti di riposino. Per piacere, ho tre ore di buco oggi, non è così importante; grazie. |