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[B]Log -
Giugno 2008
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Domenica 15 Giugno 2008 16:59 |
L'importante agenzia TBWA, per conto dell'organizzazione non governativa Feed SA, impegnata nel problema della fame nel mondo, ha cercato di colpire i consumatori proprio durante l'atto di acquistare generi alimentari nei supermercati. Sul fondo di ogni carrello è stata piazzata una immagine come quella che vedere in foto qui a lato, ottenendo l'effetto sicuro di attirare l'attenzione in un modo del tutto particolare e, a suo modo, geniale. Il gesto classico e anonimo di depositare nel carrello una scatoletta di mais diventa un gesto di donazione che fatto al bambino rappresentato sul fondo. Ovviamente stiamo acquistando per noi e non facendo un opera caritatevole; da qui l'inevitabile senzo di colpa per la buona azione mancata, che grazie ad una eventuale sensibilità del cliente potrà avviare una riflessione più profonda e magari tramutarsi in una azione di donazione reale. Forse non ci saranno così tante conversioni in donazione attive, ma questa operazione sicuramente squote chi ci si torva davanti. Il tema forte, sbattuto in faccia in un modo "inevitabile", chiaro pur senza parlare, non ha bisogno di spiegarsi. Questa operazione sconvolge il clima spesso asettico, votato all'acquisto e non alla riflessione, dei supermercati; immaginate di prendere questo carrello all'entrata, di fare le solite azioni di sempre; prendere i biscotti, il latte, il pane, la pasta, ed ogni volta che adagiate la merce sul carrello vedete l'immagine forte di questo bambino che implora qualcosa da mangiare. Meritevoli quei supermercati che hanno partecipato all'iniziativa, sacrificando in parte la tranquillità dei loro clienti. Sarà che da ormai qualche tempo nel paese in cui vivo la raccolta differenziata è diventata obbligatoria e quindi passo ore a chiedermi perché mai quando torno con la spesa c'è più plastica e contenitori che roba da mangiare, ma questa operazione di sensibilizzazione mi ha davvero colpito. Sarà che il supermercato è il simbolo del cibo che diventa qualcosa di più del semplice "mezzo di sostentamento"; il gusto, la gola diventano elementi superflui davanti a queste immagini che non chiedono un piacevole sapore, ma solo qualcosa di cui vivere. Senza immagini colorate sulla confezione, senza bustine di plastica interne per conservare la freschezza, senza la granella di nocciola a rendere il prodotto più appetibile. |
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[B]Log -
Giugno 2008
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Giovedì 05 Giugno 2008 11:24 |
Gli spot della Nike mi sono sempre piaciuti, sin dallo storico spot "Good Vs Evil" (Anno 1996), in cui Cantonà si alzava il coletto dicendo "au revoir" prima di tirare una sassata addosso al demone che stava in porta. Lo spot che invece volevo mostrare è molto recente, sempre della nike, dal titolo "Passa al Next Level". In due minuti di filmato, tutto realizzato in soggettiva, si vedono spezzoni della vita di un calciatore che viene notato da alcuni reclutatori ed entra a far parte della rosa dell'Arsenal, i gunners. Come al solito, guarda e poi ne parliamo:
L'idea è buona ed è ben sviluppata, infatti capovolge il normale punto di vista dello spettatore incastrato sugli spalti o sulla poltrona di casa. La realizzazione usa uno stile frenetico, ma la qualità delle immagini è tutt'altro che amatoriale. Rende bene il patos della competizione, l'emozione di stare in campo; L'ultima scena richiama la prima (in entrambe il logo della Nike la fa da padrone) e il finale tagliato dal claim "Passa al Next Level" fa un buon richiamo in assenza, senza bisogno di specificare oltre il successo seguente. L'unica cosa che mi è sembrata leggermente debole è il legame dello spot con la marca; Se è pur vero che il Brand Nike non ha bisogno di pubblicizzarsi in modo particolare l'unica cosa che fa efficacemente con questo spot è far vedere che lei il brand fa parte del mondo del calcio, ma manca quella qualità che di solito il prodotto aggiunge per il raggiungimento di un obiettivo. Questo passaggio non è obbligatorio, si pensi infatti alla Benetton e alla sua scelta di pubblicizzarsi attraverso il sociale, escludento di fatto il prodotto; Forse il tentativo, anche discretamente riuscito, è quello di far capire che Nike non è un brand che aggiunge qualcosa al mondo del calcio, ma E' il mondo del calcio. Affermazione sicurmanete esagerata, ma stiamo pur sempre parlando di pubblicità. Per maggior informazioni andate sul sito della nike |
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[B]Log -
Giugno 2008
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Martedì 03 Giugno 2008 15:55 |
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La Net10 è una compagnia telefonica che ha realizzato un viral video molto ben fatto. Consiglio anche qui prima di guardare il video e poi di leggere quanto scritto sotto.
Tecnicamente il video mi è sembrato ineccepibile, un effetto atteso (il fatto che il telefono si squagli al microonde) che si tramuta in uno inatteso (le bolle che assumono un volto demoniaco). L'idea è aggressiva, infatti anche senza fare nomi denigra apertamente tutta la concorrenza. La durata è giusta, siamo infatti sul minuto scarso e l'indirizzo del sito alla fine del filmato impone una vista, dettata dalla curiosità.
Una sola cosa mi ha lasciato perplesso, ma si tratta di un dettaglio. I microonde hanno alla base un piatto girevole in vetro, come quello che si vede nel video, che si aziona automaticamente all'avvio dell'utilizzo; serve infatti per cuocere le pietanze uniformemente, visto che non le si può girare in fase di cottura. Nel video il piatto rimane fermo sin dall'inizio. Questo in qualche modo mi ha messo sull'allerta e quindi la sorpresa non è stata prioprio totale, ma immagino dipenda dal fatto che ho un rapporto alquanto feticistico con l'elettrodomestico in questione dato lo smodato utilizzo che ne faccio e che probabilmente la maggiornaza delle persone non ha neanche notato la cosa. |
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