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[B]Log -
Maggio 2008
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Giovedì 15 Maggio 2008 13:03 |
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Avete mai provato la sensazione come se tra voi e il mondo che vi sta attorno ci fosse una sottile pellicola, un impercettibile strato di plastica che pur lasciandovi complete possibilità d'interazione vi esclude di fatto da una partecipazione fisica, corporea con "il resto"? Era tanto che non mi sentivo costretto a scrivere e tutte le volte che mi succede la causa è sempre la stessa; cambiano gli sfondi, ma alla fine sono quasi banale, alle stesse cose reagisco sempre nello stesso modo. Mi viene da piangere se penso che ho 28 anni, e non è una metafora. Quel nodo in gola tipico e gli occhi che sembrano gonfiarsi (ma ho conotrollato allo specchi, è solo una sensazione perversa) sono segni inequivocabili (era chiaro che avrei scritto "inequivocabili" alla fine di questa frase, ho un vacabolario così ristretto! Un'altra cosa che mi fa arrabbiare). Mi sento emotivamente tirare da diverse parti contemporaneamente, come una sfoglia di pizza che sta per essere stesa. Mi tirano con forza in diverse direzioni e mio mi assottiglio sempre di più. Alla fine immagino che al centro comincerà a vedersi qualche crepa. Poi dalla crepa nascerà un foro, finché dal foro mi spezzerò in due parti. Ammesso che io sia così fortunato da separarmi in soli due lembi. Di solito l'unica soluzione è rifare da capo la palla di pasta no? Vedrò quello che si può fare, inseguirò questa involuzione. Avrei dovuto fare un punto di ripristino, decidere un momento esatto della mia vita in cui ero al massimo della felicità e al quale, in momenti tipo quello di oggi, avrei potuto cercare di tornare. Ma ero troppo indaffarato ad essere gioioso a quanto pare per preoccuparmi di quando sarei stato triste. Ora come ora, mentre sono qui a lavoro, tornerei a quelle estati di lettura sull'amaca, tra i due pini che ora non ci sono più, con il nilon della rete che mi lasciava i segni sulla pelle asciutta delle mie braccia. Leggevo e sognavo, con il sole che passava tra i rami verdi e che mi infastidiva gli occhi. Ora ho solo questo nodo che non so sciogliere. Immagino avrei dovuto fare scout, oppure il marinaio. |
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Non ci sono più le Iene di una volta |
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[B]Log -
Maggio 2008
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Martedì 13 Maggio 2008 08:47 |
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Trantino si starà rigirando nella tomba. Lo so che il regista non è ancora morto, ma immagino che visti i gusti in fatto di film dorma accanto a Dario Argento in una bara. una volta ho letto un articolo che metteva Le Iene, il programma di Italia Uno, tra le trasmissioni "fintamente alternative". All'epoca non mi trovai in accordo con l'autore del pezzo, ma devo dire che la sua tesi mi convince ogni puntata sempre di più. Le Iene nascevano come posa del primo e ineguagliabile Chiambretti che faceva il postino. Dovevano essere cattive, inopportune, di sicuro non buoniste. In alcuni servizi lo sono ancora, ma in altri hanno tradito la loro vocazione. Ieri sera, tra uno spot pubblicitario, una sponsorizzazione della renault Twingo in entrata e in uscita di stacco pubblicitario e qualche pessima gag in studio, è partito un servizio riguardante una signora di Roma disabile che doveva lasciare l'appartamento in cui abitava perché soggetta a sfratto. La notizia era che l'appartamento è di un ente religioso che voleva riaffittare l'appartamento accanto al colosseo al triplo del suo affitto attuale. L'attuale affittuaria pagava 700 euro al mese, una cifra esorbitante se presa in assoluto (ancora non mi spiego come si faccia a vivere in una casa in affitto che ti porta via due terzi dello stipendio), ma che paragonata agli affitti di Roma è una cifra ridicola. Per chi non fosse esperto del mercato con 900 euro mensili prendi un appartamento camera e cucina in una periferia malcollegata a scelta. La cosa che mi ha stupito è che si è parlato delle ovvie difficoltà della signora che si ritrova a dover lasciare la casa in cui ha vissuto tutta la vita e della cattiveria di un ordine religioso che non presta attenzione e non si mette una mano sulla coscienza. Dal servizio emerge che la signora ha si un'altra casa, ma che la sta adeguando per essere vivibile per una disabile sulla sedia a rotelle. All'inizio ovviamente non si può che essere dalla parte della signora e odiare questo monolitico ordine religioso che non si commuove. Poi però ho cominciato a riflettere su alcuni apsetti della cosa. In Italia non si sfratta nessuno. E questa non è una mia opinione. Esistono talmente tante leggi a tutela dell'abitazione che arrivare ad uno sfratto, anche con la giusta causa, è un percorso lungo e interminabile. Quindi viene da chiedersi come sia possibile che ne caso della signora la legge abbia deciso di essere fiscale. Non è da ipotizzare una interruzione unilaterale, quindi dobbiamo ritenere che il contratto di affitto sia arrivato al suo termine regolarmente. E se il contratto di affitto si è concluso la signora sapeva per tempo che avrebbe dovuto lasciare l'appartamento e che non le sarebbe stato rinnovato. Quindi, al di là del caso umano, le Iene, ottenendo dall'ufficiale giudiziario un rinvio di due settimane e poi una assicurazione dal bravo Alemanno Sindaco un ulteriore proroga di 3 mesi (e non sistemando le cose con l'ordine religioso, ma parlando con la questura e quindi bloccando lo sfratto non con un panteggiamento con la controparte, ma con una mossa caprina). Lungi da me difendere un ordine religioso, ma non mi piacciono questo genere di Risoluzioni all'italiana. La notizia era particolare perché da un lato avevamo una disabile e dall'altra un cattivo ordine religioso impietoso e monolitico. Io da semi-ateo vedo l'ordine religioso come una società qualsiasi che fa il suo interesse. E che se al termine di un contratto non intende rinnovarlo ne ha tutto il diritto. Non mi è mai piaciuto chi attribuisce aloni di santità a strutture solo per poterle poi criticare. E poi tutta quella cavolo di pubblicità!!!!!!! |
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dopo maggio, su coraggio. |
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[B]Log -
Maggio 2008
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Venerdì 09 Maggio 2008 09:00 |
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Se unisco le bolle con le curve di Bézier viene scritto "Come hai osato!?!". Lo stress è una brutta cosa per questo a volte si deve lavorare con lentezza. |
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[B]Log -
Aprile 2008
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Giovedì 24 Aprile 2008 16:17 |
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Il titolo del post è tutto quello che concedo come lamentela mensile del ritardo con cui percepisco il mio salario; ineffetti questo mese è andata di lusso considerando che giorno è oggi. Domani 25 aprile parto per un finesettimana nelle marche con tutta la cumpa e mi lascerò dietro pc, reti wi-fi, posta elettronica, feed-rss; sinceramente non so come farò a sopravvivere. Insomma un post breve, ma intenso... don't you? |
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[B]Log -
Aprile 2008
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Sabato 19 Aprile 2008 02:32 |
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In questi giorni Cla, che lavora per il bibliobus, ha deciso che non devo abbrutirmi con la scusa che sono un programmatore e che era il caso di riprendere a leggere come quando ero un 11enne. Quando avevo 11 anni però leggevo su un dondolo o una amaca all'aperto tutto il giorno, quindi era più semplice trovare il modo di rilassarmi quando la vita ancora non mi forniva foni di stress. In pratica potevo rilassarmi facilmente quando non ne avevo bisogno ed ora che ne ho bisogno mi hanno portato via la mia amaca tra i due pini marittimi. A dire il vero i pini non ci sono più, quindi mi hanno portato via anche loro.
Sapendo che il film Alta Fedeltà mi è piaciuto molto mi ha portato l'omonimo libro da cui è tratta la pellicola e devo dire che si sta rivelando una piacevole sorpresa. Ci sono dei momenti molto belli del libro (il protagonista si rammarica di non essere un cantante e di non poter lasciare al mondo un motivetto da fischettare che parla della sua ultima esperienza d'amore, ma immagino che isolato dal contesto questo brano non sembri bello e geniale come è parso a me). Oggi ho fatto trasudare un poco di tensione grazie alla Wii, facendo a cazzotti con un bestione asiatico che mi ha retrocesso da professionista a semplice schiappa. E' servito a farmi dolere i muscoli, tanto sono molli e non allenati. E sto riscoprendo il valore dell'ozio in solitaria. Ed è vero che i rapporti con il tempo cambiano, che forse non mi farei più mezza città con i mezzi pubblici agghindato, per quanto possibile, per la ragazza con cui vivo. Però so anche che ora darei per lei moltodi più di quanto avrei rischiato allora. I rapporti cambiano, si consolidano (il che non è da intendere con nota negativa), si smette di voler colpire l'altro, ma ci si convince che si è disposti a dare molto di più in caso di bisogno. O almeno così crediamo. A casa e il lavoro tutto bene, per chi se lo stava chiedendo. A casa meglio che al lavoro. Scrivo troppo di rado per poter condensare tutto. Ho visto "Tutta la vita davanti" di Virzì e devo dire che si colloca sempre sopra la bassa media dei film di produzione italiana. Affronta un tema complicato come quello della precarietà, sia lavorativa che emotiva, analizzando gli intrecci tra questi due ambiti. Cose che non mi sono piaciute: - Alcuni episodi del film dichiaratamente funzionali alla trama sviluppati in modo banale; (es. Claudio megadirettore che usa l'ultima arrivata per chiedergli un favore molto personale mettendola a conoscenza di cose forse troppo personali)
- Un appiattimento del personale del call-center come di una massa informe incolta che vive e discute del grande fratello;
- La protagonista laureata che riesce meglio di chiunque altra nel lavoro perché in fondo è più intelligente.
Cose che mi sono piaciute: - La coinquilina della protagonista, non solo per la clamorosa scena di nudo con Mastandrea, ma soprattutto per le capacità di recitazione dimostrate dal momento del licenziamento in poi (prima si poteva pure pensare che fosse cretina veramente e non fosse una ottima prova di interpretazione)
- L'aria generale del film, di sospensione, descrive molto bene una fascia di età che è il limite di passaggio dal mondo della scuola a quello del lavoro; dalla vita spesata alla vita da spesare.
- La protagonista, molto brava nella parte, è una credibilissima studentessa, con la sua camminata particolare, a volte irrazionale e così umana, forse a volte prevedibile nei comportamenti da "buona a tutti i costi".
- La Ferilli che pur non essendo una attrice dimostra che in fondo tutti possono riuscire bene in un personaggio se gli si adatta a pennello
- I malumori e le tempeste di una generazione che non trova un lavoro stabile a "calmarli".
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Flatulenza artica e marpione al silicone |
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[B]Log -
Aprile 2008
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Martedì 01 Aprile 2008 15:31 |
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Sono sempre attento alle pubblicità che vedo in giro, forse perché è ormai l'unico modo che ha la fantasia per essere finanziata, almeno nel medio e piccolo buisness. Avevo giudicato la pubblicità dello scoiattolo scoreggione una manifestazione eccessiva; La versione epurata che andava poi in onda prima delle 18 era un divertente diversivo e concentrava l'attenzione dell'osservatore sulla pubblicità (che farà il roditore questa volta? scorreggia o soffia? Dubbio amletico). Era una buona idea, ma non mi piaceva lo stesso; sembro un repubblicano. Ora appaiono i docili pinguini. E si salvano dallo scioglimento dei ghiacci grazie a una "sbruffata" di gelo, per unsare un termine tanto caro ai miei colleghi di lavoro. Che ci sia un intento ecologista ok, ma mi sa troppo di scusa. Ma nessun animale scorreggiante può battere il cattivo gusto della nuova pubblicità della Saratoga. Sono cresciuto con il mito della tipa che trasforma la doccia in una vasca con il silicone e poi ci si tuffa nuda dentro (ed è stato un bel crescere). Ma l'ultima uscita non è solo banale, ma anche posticcia e triste, sono talmente tante le brutture e i difetti che farne un elenco è impossibile. Guardate per credere. I pinguini ecologisti Un novello playboy che vuole farsi la cameriera, e la moglie gli sorride contenta... |
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[B]Log -
Marzo 2008
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Venerdì 28 Marzo 2008 09:50 |
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"Durante tutto il viaggio la nostalgia non si è separata da me e del viaggio non mi resta nulla se non quella nostalgia."
Nazim Hikmet Mai frase è riuscita a descrivermi meglio. Quell'ansia di essermi allontanato da riva, quel piacere nel tornare al ricordo di essere partito. Una cosa che non sono mai riuscito a rendere a parole. La mia non è "voglia di non partire"; Sono legato a filo doppio a quello che mi circonda, alle mie abitudini, alle mie cose. Sono un amante delle sole cose che conosco, che ho toccato. E quando torno da un viaggio il posto che ho visitato è diventato in qualche modo mio. Ed è allora che voglio tornarci. Più che andare, amo ritornare nei posti che ho vissuto. |
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[B]Log -
Marzo 2008
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Mercoledì 26 Marzo 2008 19:25 |
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Sito nuovo, vita vecchia; Sto lavorando ad una modifica radicale, ma che mi ha fatto rianalizzare molte cose scritte tanto tempo fa. E ho ricordato quanto posso essere tortuoso, inconcludentye e ripetitivo. Non solo nel blog, dove magari il flusso di coscienza può giustificare una rilassatezza nello stile, ma anche nei racconti dove invece il tempo della riflessione e della limatura dovrebbe essere la consuetudine. Quindi per ora ho rimesso online tutto il blog e tutte le foto. Per i racconti e le altre cose dovrete aspettare che acquistino una forma degna. |
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[B]Log -
Febbraio 2008
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Martedì 19 Febbraio 2008 11:37 |
Ho sempre apprezzato, forse più del necessario, di essere nato nel 1980. Ho sempre trovato molto comodo sapere all'istante quanti anni avrei avuto in un ipotetico anno del futuro. "Nel 2000 avrò 20 anni", mi dicevo. Io che all'età di 10 anni dissi a mia cugina che in fondo, arrivato a 18 anni, che sarei continuato a vivere a fare. Dopotutto quando hai dieci anni arrivare a diciotto significa compiere più o meno lo stesso cammino che si è fatto fino a quel punto, da quando si è senzienti, più o meno. A qual punto vivere il doppio di quello che avevo già vissuto mi sembrava abbastanza, forse anche troppo. [Una breve pausa per aprire ad Agenore che miagola fuori alla porta finestra, immagino per entrare in modo da potermi fare gli auguri domani mattina alle 5 quando verrà a svegliarmi che vuole uscire] Se non altro sono maturato, ora faccio il conto inverso. Quanto tempo ho ancora prima di potermi considerare vecchio. Ho sempre avuto problemi ad attriburimi l'età che ho. Tutti mi sono sempre sembrati più grandi di me. Solo ora inizio, anche se a fatica, a considerare un 18enne come una entità che ha meno anni di me. Ora noto la differenza, ma credo solo perché loro mi si rivolgono ora come ad un adulto. Per festeggiare Masini con "E chi se ne frega", cover dei Metallica di Nothing else Metters |
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